Belpietro sulla vicenda di Trieste: «Adottate un clochard e portatelo a casa vostra»

La proposta ha il sapore della provocazione. Anche perché arriva al termine di una tirata davvero tremenda sui clochard e su come questi ultimi siano «una penitenza più che giustificata per compensare il vostro tenore di vita da cittadino medio». Maurizio Belpietro è intervenuto sull’onda delle polemiche che hanno accompagnato la vicenda del vicesindaco di Trieste Paolo Polidori, che si era vantato su Facebook di aver gettato via le coperte di un senzatetto.

Clochard Trieste, il punto di vista di Maurizio Belpietro

Nel finesettimana, dalla politica e da tanti cittadini comuni sono arrivate parole di condanna per il gesto del vicesindaco. Inoltre, a Trieste, è partita una vera e propria gara di solidarietà per rifornire di indumenti adatti il clochard preso di mira dall’amministratore della città. Tuttavia, Belpietro si schiera contro questa ondata di generosità. E ricorda come non occorra sottolineare il proprio disappunto per il fatto di avere un clochard sotto casa, altrimenti si rischia di passare per leghisti.

«Se tutto intorno c’è odore di urina – scrive Belpietro – e ogni mattina voi o il portiere dovete gettare un po’ d’acqua per lavare le macchie rimaste sul selciato, non lamentatevi». Belpietro traccia un ritratto degradante dei senzatetto, che non è affatto consono a persone che molto spesso vivono in strada per cause legate alla povertà o ad altre situazioni di emergenza sociale.

Belpietro sul clochard Trieste: «Adottate un senzatetto e siate coerenti»

E alla fine, lancia un consiglio che – ormai – è tristemente famoso e si applica ogni volta che in Italia si mostra indignazione per lo scarso senso di umanità molto spesso mostrato addirittura da rappresentanti delle istituzioni: «Ognuno di quelli che hanno scritto al quotidiano caro alla sinistra – scrive Belpietro, riferendosi a Repubblica e alle tante segnalazioni di lettori che avevano mostrato solidarietà per il clochard triestino – adottino un profugo o un clochard e lo portino a casa loro impegnandosi a mantenerlo senza accollare un euro allo Stato». I poveri sono definiti «un accollo», chi vorrebbe un mondo più equo viene inserito nella lista dei cattivi. Sono i nuovi valori della società attuale. Che ci meritiamo.

(Credit immagine: ANSA / ANGELO CARCONI)

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