Chicago PD 6×14 – Recensione: Vince il girl power con una nota stonata

Un nuovo episodio One Chicago tutto al femminile il 14esimo di Chicago PD 6. Ma c’è qualcosa che avremmo potuto evitare.
C’è una differenza sostanziale tra l’episodio di San Valentino di Chicago Fire (la nostra recensione) e questo episodio di Chicago PD. Nel primo ci sono tre donne forti, intelligenti, che non si fermano un solo istante per salvare delle vite. Tre donne incredibili che diventano Superman e Batman insieme quando c’è bisogno di loro.
Nel secondo caso, nell’episodio di Chicago PD, abbiamo due “badass” che riescono a salvarsi la vita da sole. Che lottano l’una per l’alta. Hailey e Kim sono state incredibili in un episodio da cardiopalma, se solo… Se solo Rick Eid non avesse deciso di trasformare Chicago PD in Beautiful. Se solo non avesse creduto in questo triangolo amoroso tanto amato dai produttori esecutivi. Insomma, per mostrare la forza di Hailey e Kim non era necessario metterci di mezzo un uomo.

Anche questo episodio di Chicago PD scorre veloce. L’ansia e la paura di ciò che potrebbe accadere ad entrambe, restano vive fino al momento in cui Kim non afferra la pistola. Nessuna delle due ce l’avrebbe fatta senza l’altra. Il gioco doveva essere semplice. Fingersi compratori e fermare il giro di armi “ammazza sbirri” per le strade di Chicago.
Il primo intoppo arriva dopo pochi secondi dall’inizio dell’episodio di Chicago PD. Kim riceve un bello schiaffo diritto in faccia scoprendo cosa c’è tra Hailey e Adam. Ma Burgess è Burgess. E’ cresciuta come donna e poliziotto accanto ad Alvin Olinsky. Il lavoro prima di tutto.

Potrà sembrare ripetitivo, ma questo resta l’elemento sbagliato di questi ultimi episodi di Chicago PD. Qualcosa che non era necessario. Almeno con Erin c’erano dei limiti ben fissati. Ad ognuna il proprio detective. Mischiare le carte non è mai una bene. Si, il triangolo amoroso è decisamente sopravvalutato.
Le espressione di Adam ed Hailey sono chiare in questo episodio di Chicago PD: senso di colpa. Perché non dirlo subito? Non sarebbe stato meglio? Non doveva essere detto a tutto il distretto. Solo a chi sarebbe stato giusto. Mi dispiace Hailey, non regge il discorso “la vita privata fuori dal lavoro“. Regge molto di più “mi dispiace Kim. Avrei dovuto dirtelo“.

Sorvoliamo su ciò che penso del caro Eid e dei suoi scrittori. E andiamo avanti. Le indagini proseguono e Kim finisce in coppia con Halstead. Ma qualcosa va storto in perfetto stile Chicago PD. Hailey segue Kim ma viene scoperta. E la forza di queste donne arriva sin dal momento in cui riescono a mantenere la copertura. Ma non basta.
Hank Voight, in pochi secondi, ha perso due agenti dell’Intelligence. Ora le regole non contano più. E questo è il nostro sergente. Trudy Platt diventa provvidenziale in questo episodio e come sempre nella vita di Chicago PD. C’è bisogno di tutto l’aiuto possibile per mettere insieme le informazioni.
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Chicago PD 6×14 – Recensione: Vince il girl power con una nota stonata
Adam è teso. Non c’è solo la donna che frequenta in quel camioncino. Anche Kim è lì. La sua frustrazione si riversa su Jay. Per fortuna il detective Halstead chiude ogni comunicazione prima che la situazione possa perdere ogni controllo.

Hailey e Kim cercano di restare in vita il più a lungo possibile. In questo momento è la cosa fondamentale da fare. Ma difficile. Quei due sono dei principianti. E le cose peggiori accadono quando chi ha in mano una pistola non aspetta altro che sparare.
Kim viene portata fuori dalla baita. La copertura non è saltata. Chiama Adam. L’Intelligence è pronta, ma brancola nel buio. E la telefonata di Kim arriva non momento giusto. Ci siamo.
E mentre Kim parla con Adam che torna a respirare almeno un po’ (come tutti all’interno della squadra), Hailey cerca di scappare. Ma trova qualcuno più forte di lei che la lascia distesa a terra con il viso preso a pugni. E’ arrivato il momento di restare calmi. Aspettare. La squadra starà arrivando.

Ma, ancora una volta in perfetto stile Chicago PD, qualcosa va storto. Uno dei due rapitori si rende conto della trappola e prova a scappare. Adam vede la sola speranza che ha di trovare Kim ed Hailey morire davanti ai suoi occhi.
Kim ed Hailey si rendono conto che la trattativa sta andando per le lunghe. Non c’è più tempo per restare fermi. Bisogna trovare il modo di uscire. Kim ci riesce. Ma Hailey è stata legata con delle catene, per tenerla buona. Upton si rende conto che l’unica soluzione è cercare aiuto. Attirare l’attenzione. Fuoco e fiamme. Nulla attira di più l’attenzione.
Ancora una volta con l’aiuto del sergente Platt, l’Intelligence arriva sempre più vicino. Ma alla vecchia maniera. Che resta quella che amo di più Un po’ come vedere Voight nella gabbia.
Kim ha appiccato il fuoco. Hailey, invece, è sotto le mani di quel criminale per cui non avrebbe pianto nessuno se Antonio e Adam l’avessero lasciata fare. Burgess arriva giusto in tempo. E, ripeto, in quel momento sono riuscite a salvarsi perché erano insieme. Insieme hanno lottato e insieme sono riuscite a salvarsi la vita.
L’Intelligence arriva. Ma noi abbiamo fatto da sole. Badass Burgess ed Upton. Poi, le parole di Hank Voight. “Torniamo a casa vivi. La vostra vite personali non possono entrare qui dentro“. Papà Voight, che vede ogni cosa che accade.

E alla fine di questo episodio di Chicago PD, quella nota stonata. Le parole di Hailey, se pur sincere, fanno acqua da tutte le parti. La verità, e che se fosse stata lei a parlare con Kim, le cose sarebbero andate diversamente. Lei o Adam, a voi la scelta. Un po’ come Kim fece con …. Anche in quel caso il povero Adam si ritrovò la verità diritta in faccia più o meno come uno dei cazzotti presi questa sera da Hailey. Ma tanto, abbiamo fantasia qui.

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