Chicago PD 6×03 – Recensione: Il nome di Alvin Olinsky

Il terzo episodio di Chicago PD 6 ci lascia molto di cui parlare mentre si avvicina al momento in cui, il nome di Alvin Olinsky fa sanguinare una ferita che non si chiuderà mai.
Un nuovo caso per il sergente Hank Voight, l’intromissione della politica e il tentativo di restituire credibilità, dignità e verità al nome del detective Alvin Olinsky. Accanto a lui, in questo episodio di Chicago PD 6, Trudy Platt. Della vecchia guardia sono rimasti solo. E mentre proprio loro cercano di dare alla famiglia di Alvin ciò che gli spetta per gli anni di servizio, una ragazzina innamorata del cattivo ragazzo in qualche modo aiuta Hailey e Adam.
In questa stagione di Chicago PD aspettavo il ritorno dei Burzek. Ero convinta fosse il loro momento. E questo nonostante siano sei stagioni che in Chicago PD vige la regola del mai una gioia. Al termine dello scorso episodio di Chicago PD 6, la mia mente mi ha portata a pensare a questa improbabile coppia. Ho sperato fino all’ultimo istante che le cose non andassero in questo modo. E invece…

Il terzo episodio di Chicago PD 6 si apre con Adam e Hailey insieme in casa della nuova detective del Distretto 21. Dopo un sorriso iniziale, Hailey decide che “questa cosa non è mai successa“. Ma sapevamo tutti come sarebbe andata a finire. Ho amato Hailey sin dal primo momento (o quasi) in cui è arrivata in Chicago PD. Ho difeso Adam sempre e comunque (o quasi). Adam Ruzek ha il diritto di andare avanti. Kim ha avuto Roman, poi c’è stato il signor procuratore.
Adam e Hailey non stanno facendo nulla di sbagliato. E’ la loro vita. E certe volte, semplicemente, le cose accadono. Senza dimenticare che Kim Burgess ha detto no. Poi vuoi mettere quel pizzico di pepe, il cambiamento. Ma quale cambiamento!? Quale novità e quale pepe!? Adam e Kim insieme e gli occhi di Hailey puntati verso Jay, o verso Kevin (non Antonio, vivo ancora sperando nei Brettonio). Anche Hank non sarebbe stato un problema. Ma non Adam. Non i Burzek. Non doveva andare così.

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Che poi Hailey, tesoro. Ma sul serio chiedi ad Adam cosa c’è tra lui e Kim? Ma cosa poteva rispondere il buon, vecchio Adam. Se vogliamo fare le persone corrette, non sarebbe male andare dalla tua collega e dirle cosa sta succedendo. Ma questo lo scopriremo nel prossimo episodio di Chicago PD.
Chiariamoci, Hailey e Adam non sono la coppia peggiore vista in una serie tv. E nonostante il dispiacere, continuerò ad amarli come detective. Ma questo triangolo, o quadrangolo (staremo a vedere), era proprio necessario? Non era più semplice restituirci i Burzek? Continuerò a mantenere viva la speranza che questa sia solo una piccola parentesi per Chicago PD. La verità, è che saremmo stati più felici con un ritorno al passato. La novità e i cambiamenti sono sopravvalutati.
Andate a pagina due per la seconda parte della recensione di Chicago PD
Chicago PD 6 – Recensione: Da vittima a complice

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I detective dell’Intelligence devono occuparsi di una serie di rapine. Adam sfida ancora una volta l’autorità di Antonio in questo episodio di Chicago PD 6. Nonostante l’ordine, Adam ferma un sospettato.
Hank Voight ha capito prima di tutti noi che Antonio Dawson è un ottimo poliziotto che segue le regole e proprio per questo va rispettato. Non si aspetta e non vuole nulla di diverso da quello che adesso è il suo braccio destro.
Ma Adam non la pensa così. Per nostra fortuna, accanto a lui c’è un saggio Kevin Atwater che consiglia al suo amico di darci un taglio. Nel terzo episodio di Chicago PD 6 Antonio e Hank hanno lavorato insieme. E dopo quanto accaduto dopo la morte di Alvin, rivederli agire da squadra è stato un piacere per gli occhi.

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Intanto, una vittima si trasforma in complice.
Ancora una volta la politica entra in un caso dell’Intelligence. La ragazza scomparsa e poi ritrovata è la figlia di un uomo, ricco, che sta andando contro la Brennan e la candidatura del suo sindaco. Ci vogliono tre cadaveri, due dei quali appartenenti a persone innocenti, per portare l’Intelligence sulla strada giusta. La ragazzina è innamorata del criminale. Ma dopo aver stretto un accordo con Hank per non andare in prigione, sente le paroline magiche e l’accordo va a farsi benedire.
Hank Voight rende felice la Brennan in questo episodio di Chicago PD (anticipazioni del prossimo episodio), o almeno è quello che crede. Perché il piano è un altro. Far uscire la ragazzina di prigione, e ottenere i consensi della comunità e di quell’uomo che sarebbe andato contro di lei. Ancora una volta, in Chicago PD, la politica prima di tutto.
Ma Hank Voight non ha finito. Anche lui ha bisogno di qualcosa. Quel qualcosa che Trudy Platt ha cercato di ottenere per tutto il corso di questo episodio di Chicago PD 6. E quella lettera, adesso, è sulla scrivania di Hank Voight. Alvin Olinsky è stato scagionato da ogni accusa. La sua famiglia avrà la pensione come aiuto e una lacrima bagna il viso nel ricordo dell’unico e solo Alvin Olinsky.

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Il terzo episodio di Chicago PD 6 si conclude con pochi pensieri e poche certezze. Adam Ruzek e Hailey Upton decisamente non sa da fare. Il ricordo di Alvin Olinsky continuerà ad essere accanto a Trudy Platt ed Hank Voight.
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