Chicago Med 3×18 – Recensione: Un attimo per spezzare una vita

Redazione 4 Mag 2018
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Ci vuole un momento, un istante per cambiare una vita. Il 18esimo episodio di Chicago Med 3 racconta attimi di tensione e paura per i cittadini di Chicago, per Natalie. Per i medici del Med.
E’ stato difficile impedire alle lacrime di uscire in questo nuovo episodio di Chicago Med 3. Il dolore, la paura e il terrore negli occhi di Natalie, di quelle famiglie, di quella madre che ha perso il suo ragazzo. Un uomo ha sparato sulla folla con un fucile, i pazienti arrivano ad una distanza di pochi minuti l’uno dall’altro. Il tempo non basta, Connor e Ava corrono per i corridoi del pronto soccorso nel tentativo di salvare quante più vite possibile.
Ma ci sono delle vite che non torneranno più indietro. April arriva correndo con un bambino tra le braccia. Ogni secondo è sembrato eterno mentre la mia mente continuava a sperare che aprisse gli occhi, che tornasse a respirare. Ma così non è stato. April Sexton ha ripreso quel bambino tra le sue braccia, lo ha portato accanto ad altri corpi senza vita. E le lacrime non potevano che bagnarmi il viso quando tutto ciò che è rimasto è stato solo un lenzuolo bianco.

Chicago Med 3

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Spari sulla folla, corpi privi di vita che arrivano al Chicago Med. Ma tutto è solo caos e tentativi di sperati di salvarle quelle vite. C’è poco spazio per i legami tra i medici del Med in questo nuovo episodio One Chicago che mi tiene incollata allo schermo dal primo all’ultimo secondo. Jay Halstead cammina per i corridoi del pronto soccorso, la descrizione dell’uomo che ha sparato è vaga. Ma da qualche parte bisogna pur cominciare.
Ogni medico fa il proprio lavoro, si spinge oltre ogni limite per aiutare quelle vittime la cui unica colpa è stata quella di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato. E se ci fosse anche Owen lì? E’ questo il pensiero che accompagna Natalie per tutto il corso del 18esimo episodio di Chicago Med. La Dr. Manning non riesce a trovare suo figlio. E nonostante non riesca a respirare, continua ad occuparsi dei suoi pazienti, di quelle vite che sono state spezzate in un momento. Will è accanto a lei, cerca di sostenerle, aiutarla. Osserva ogni sua mossa pronto a raccogliere i pezzi qualsiasi cosa accada.
Chicago Med 3

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Non c’è tempo, non ci sono gli spazi giusto. Tutto sembra andare alla deriva mentre i pazienti continuano ad arrivare al Chicago Med. E allora ci pensa Ethan Choi. Quello che sta osservando lo ha visto e rivisto con i suoi occhi in quel passato che torna a fargli visita in questo episodio di Chicago Med. L’ospedale è una zona di guerra in questo momento, e come tale va allestita. I pazienti saranno portati dai medici e chiunque voglia dare una mano, sarà ben accetto. 
Intanto, il Dr. Latham arriva al Chicago Med. Il suo bisogno di ordine, la sua necessità di seguire regole ben precise, non si sposa con ciò che sta accadendo davanti ai suoi occhi. Ma non c’è tempo per parlare, per capire. E così Connor, senza volerlo, gli da ciò di cui aveva bisogno: uno schema. Delle direttive da seguire che non lo portino a perdersi. Un personaggio complesso, diverso dai medici che siamo abituati a vedere al Chicago Med. Un rapporto, quello tra Connor e il Dr. Latham, che continua a crescere attraverso un rispetto reciproco.
Se solo potessimo avere più momenti tra questi due uomini, tra questi due grandi medici.
Chicago Med 3

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E mentre Natalie si occupa dei suoi pazienti con un solo pensiero nella testa, il Dr. Charles cerca di aiutare le vittime ascoltando anche ciò che non dicono. Ma quell’uomo che ha sparato potrebbe essere ancora armato e pericoloso. E le parole non sempre servono a calmare, rassicurare. Il Dr. Charles ascolta proprio come Sarah Reese, che si ritrova a dover comunicare ad una mamma che non potrà mai più riabbracciare suo figlio.
Quante lacrime hanno bagnato il mio viso in questo episodio di Chicago Med in cui tutto era una corsa contro il tempo. Salvare quelle vite, prendere l’uomo che le aveva spezzate. Ad ogni minuto, ad ogni paziente perso, o sguardo di ogni medico del Chicago Med era quello di qualcuno che, nonostante il proprio lavoro, non potrà mai abituarsi a tutto quel sangue, a tutto quel dolore. E le mie mani tremano proprio come quelle di Ethan.
Chicago Med 3

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Due persone identificate in modo errato, una descrizione che non porta a nulla. Non al volto dell’assassino. Ma c’è un particolare che il Dr. Charles ascolta mentre Jay da nuove informazioni che permettano di prendere quell’uomo. Accumulatore, sua moglie uccisa. Daniel Charles torna con la mente a ciò che ha ascoltato. L’identità del cecchino viene rivelata. L’uomo è disteso a terra in una pozza di sangue. Ma “non lasciate che si metta fuori dai guai morendo“.
La rabbia di Natalie esplode così in un momento. Il Dr. Charles si è gettato a salvare la vita di un uomo che poche ore prima ne aveva portate via così tante… Ma quelle parole non sono per Daniel Charles, quelle parole sono legate alla paura di aver perso il suo bambino. Per fortuna, ancora una volta, ci sono i fratelli Halstead. Will trova Owen con l’aiuto di Jay. Due ore di paura, dolore, corse contro il tempo. E’ tutto finito, ma per quelle persone, nulla sarà più come prima.
Chicago Med 3

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