Chicago Fire 7×21 – Recensione: L’eredità di Benny, l’istinto dei Severide

Il 21esimo episodio di Chicago Fire 7 porta a galla due verità difficili da affrontare. Per nostra fortuna, ci pensa la Caserma 51.
Ritter, il nuovo acquisto della Caserma 51 e della squadra di Hermann, ha colto i segnali mentre nessuno era riuscito a farlo. Il suo tenente si è fidato di lui, proprio come Matt Casey si è fidato dell’istinto del suo migliore amico, della sua famiglia, di quell’uomo che gli è sempre rimasto accanto. Kelly Severide aveva ragione proprio come ne aveva Ritter. E, come già detto, per nostra fortuna c’è ancora qualcuno che si fida di quell’istinto anche quando non ci sono delle prove.

Kelly Severide è tornato a lavorare su quel caso che ha occupato la mente di Benny in tutti questi anni. La sua eredità, il suo lascito per quel figlio che non si arrende mai, proprio come suo padre. Kelly ha preso la parte migliore di Benny e l’ha resa sua in questo episodio di Chicago Fire lottando contro tutto e tutti. Anche contro Wallace Boden e il suo metterlo in panchina (momento che per la prima volta nella storia di Chicago Fire mi ha fatto provare rabbia per questo incredibile uomo).
Ancora nessun incendio, ma il pericolo è imminente. Il tempo continua a scorrere e Kelly ne è sicuro. Il piromane tornerà a colpire, bisogna identificarlo, bisogna giocare d’anticipo. Ma nessuno è disposto a credere agli appunti di Benny o alle parole di suo figlio. Kelly viene messo in malattia per aver forzato la mano di chi dovrebbe ascoltarlo. Matt e Stella gli restano accanto. Credono in lui, in quell’istinto che lo porta a non arrendersi mai. Quello in cui Matt continua a credere.

Sullo sfondo nel nuovo episodio di Chicago Fire ci sono Matt Casey e Sylvie Brett. La ship è partita e come ha detto Foster “lasciamo perdere le faccende dei Dawson“. Matt resta ferito durante una chiamata, Brett lo tiene d’occhio e mi regala una serie di sorrisi inaspettati mentre tossisce, mentre lo guarda nel tentativo di capire cosa prova. Ma quel colpo di tosse ha già risposto per lei. E la risposta non potrebbe essere più perfetta.
Gabby è andata via, ha scelto la sua strada. Antonio non tornerà accanto a Brett. Ci hanno regalato i Brettonio per poi strapparceli in perfetto stile Chicago Fire e One Chicago. E allora nulla ci impedisce di creare una coppia che non si può non amare. Gli sguardi di Matt e Sylvie sono un primo passo verso quella che potrebbe essere una splendida storia. Una gioia infondo ce la meritiamo ogni tanto no? E non venitemi a dire che non sono adorabili.

Andate a pagina due per la seconda parte della recensione
Chicago Fire 7×21 – Recensione: L’eredità di Benny, l’istinto dei Severide

Mentre Kelly continua a cercare l’uomo che ha appiccato gli incendi, che si è fermato per 15 anni, che è stato inseguito da Benny per gran parte della sua vita, Ritter conosce un vigile del fuoco pronto ad andare in pensione. Ma in quel sorriso, mentre Hermann gli parla, c’è qualcosa di strano. Qualcosa che quel candidato riconosce, che ha già visto e vissuto. Solo che, quella volta, non riuscì ad arrivare in tempo.
Ritter lo sa, lo sente. Hermann lo ascolta perché dopo la serata al Molly anche lui è consapevole che il suo amico ha bisogno di aiuto. Di quell’aiuto difficile da chiedere, quello di uomo che non ha più forze. Solo dolore. Nell’arco della sua vita, un vigile del fuoco resta ad osservare persone che potevano essere salvate, persone che perdono la vita in un secondo. Che bruciano in quell’inferno in cui loro si gettano ogni giorno.

E’ difficile da spiegare. “Non te lo insegnano all’accademia“. Non ti insegnano come gestire il trauma, la rabbia per non essere riuscito a salvare qualcuno, il dolore per averlo perso. La consapevolezza che in certe occasioni, non c’è nulla che si possa fare. E così, ascoltando le parole del suo Robin, Batman non si tira indietro, trova il suo amico e porta con sé una squadra pronto a sostenerlo, ad aiutarlo, a non lasciarlo cadere.
Un nuovo momento emozionante nell’episodio di Chicago Fire. Le lacrime bagnano il viso mentre osservo Ritter, fiera di questo giovane vigile del fuoco che ha salvato una vita seguendo il suo istinto. Mentre ascolto le parole di Hermann, l’uomo giusto al momento giusto. La forza della 51 è il suo essere una famiglia. Sempre e comunque. E lo ha dimostrato ancora una volta.

Kelly Severide intanto è vicino alla verità. Ha continuato a cercare nonostante nessuno gli credesse. Quella donna che dovrebbe essere una vittima ha qualcosa che non va. Lo sapeva Benny e lo sa anche lui adesso, mentre la osserva, mentre segue ancora quell’istinto che non sbaglia mai. Non sul lavoro almeno. E’ lei. Non è una vittima, ma il carnefice. E adesso lo sanno anche Matt Casey e le persone che hanno provato a fermare il tenente in questo episodio di Chicago Fire. Dispiace dirlo, ma tra loro c’è anche Wallace Boden.
Kelly ha messo insieme i pezzi raccolti da Benny. La verità viene mostrata e un altro incendio viene spento da Severide attraverso il telefono. Come ha detto Stella, che torna a sorridere accanto a lui. Anche se non nel modo che vorrei. Ma c’è ancora tempo, e una speranza.

Kelly impedisce che ci siano nuove vittime. Ma bisogna fermare quella donna. In fretta. Perché la prossima volta potremmo non essere così fortunati. Soprattutto se si dimentica chi è Kelly Severide.
E per restare sempre aggiornati su ciò che accadrà nello show di Dick Wolf: ChicagoFire Italia– Taylor Kinney Fans Italia – ChicagoFire fanclub italia – ChicagoFire Italian Fans. – One Chicago Italy. ϟ – ChicagoFire e Chicago P.D. Italia Chicago Fire & PD fanclub italia