Il pizzaiolo che aveva augurato lo stupro a Carola Rackete: «Scusa, avevo bevuto troppi gin lemon»

di Gaia Mellone | 30/06/2019

Carola Rackete
  • Il video dove si sentono i pesanti insulti sessisti di Mario Lombardino contro Carola Rackete ha fatto il giro del web

  • Lui ora chiede scusa: «Ero ubriaco, io non sono così, la rispetto per aver portato avanti le sue idee»

  • Aveva insultato anche i politici del Pd a bordo, ma a loro non chiede perdono

Al suo sbarco nel porto di Lampedusa, Carola Rackete ha ricevuto due tipi di accoglienza, a distanza di pochi passi l’uno dall’altro. Da una parte chi la applaudiva, inneggiando al suo coraggio, dall’altro chi la insultava, augurandole violenze sessuali. Ed è proprio uno di questi video ad essere divenuti virali, ma il ragazzo che urlava le angherie contro la capitana ora chiede scusa: «Avevo bevuto troppo».

Il pizzaiolo che aveva augurato lo stupro a Carola Rackete: «Scusa, avevo bevuto troppi gin lemon»

A gridare in dialetto «ti piace il ca**o ne**o», «devi prenderne 4 a 4», «spero che ti violentano sti n***i» è un pizzaiolo dell’isola Mario Lombardino, di soli 23 anni. Nonostante si senta anche nel video una donna, forse una loro amica o casualmente vicino a loro, invitarli a non parlare in quel modo, lui e i suoi compagni non si sono fermati. «Le manette, vogliamo le manette», «Zingara, cornuta, venduta, tossica». Ora che però la sua voce e le sue parole hanno fatto il giro del web, il ragazzo ha deciso di chiedere scusa. «Ho esagerato, avevo bevuto troppi gin lemon ed ero nervoso perché qualche giorno prima dei tunisini avevano molestato la mia ragazza» spiega Mario Lombardino a La Repubblica, ma garantisce di n on essere quel tipo di ragazzo, «io non sono questo», è stato tutto nella sua ricostruzione frutto dell’alcol. Chiede scusa quindi ai migranti «solo quelli buoni», «alle donne» e alla capitana Carola Rackete, che 0ra, da sobrio, dice di rispettare perché «ha portato avanti le sue idee» anche se non condivide che abbia speronato la motovedetta della Guardia di Finanza, e si dice anche «pronto a confrontarmi con lo staff dell’Ong».

«Vedere quelli del Pd a bordo mi ha innervosito»

A chi invece non chiede scusa, è ai parlamentari del Partito Democratico che erano saliti sulla Sea Watch. Anche loro sono stati insultati dal giovane: nel video lo si sente dire frasi come «siete andati a dormire con i terremotati, coglioni?», «siete andati a Genova quando è caduto il ponte?», e poi di nuovo il colpo sessista: «vi devono stuprare le mogli». A loro scusa non la chiede perché vederli a bordo «difendere la capitana mentre i tunisini sono in giro», facendo riferimento ancora agli autori presunti delle molestie alla sua ragazza, «mi ha innervosito». Il Pd secondo Lombardino «non si occupa dei problemi degli italiani». E lui, chi ha votato? Non Salvini, ma il Movimento 5 stelle, «e penso di rifare la stessa scelta».