I leghisti di Lampedusa allo sbarco dei migranti: «L’Italia è stata stuprata» | VIDEO

di Enzo Boldi | 29/06/2019

Carola Rackete
  • Nella notte alcuni leghisti hanno manifestato contro Carola Rackete al momento del suo arresto

  • Un'ex senatrice del Carroccio ha detto che "stanotte l'Italia è stata violentata"

  • Poi c'è chi prima chiedeva l'arresto e poi urlava "Vattene, vattene!"

Svegliati nel cuore della notte dalla notizia dello sbarco dei migranti a Lampedusa, un gruppo di sostenitori della Lega (tra cui un’ex senatrice) sono arrivati sul molo del porto dell’isola per gridare tutto il loro sdegno nei confronti della capitana della Sea Watch 3, la trentenne tedesca Carola Rackete. Con fischi, cori e grida la invitavano a vergognarsi, chiedono di vedere le manette e le hanno dato della mafiosa.

«Vergognati, vergognati – ha gridato il gruppetto che ha accolto con fischi e insulti l’approdo della Sea Watch 3 e l’arresto di Carola Rackete -. Mafiosi e scafisti». Tra i presenti c’era anche l’ex senatrice della Lega Angela Maraventano, che guidava i sostenitori della Lega al grido: «Vergognatevi. Siete i complici degli scafisti. Questa è la mia isola e voi la state invadendo. Fate scendere i migranti ma la capitana deve essere arrestata immediatamente. L’Italia questa sera è stata violentata».

 

L’arresto di Carola Rackete e le proteste leghiste

Quaranta persone sono sbarcate nel mezzo del bailamme mediatico, mentre oltre 300 ne sono arrivate (sempre a Lampedusa) negli ultimi sette giorni attraverso i cosiddetti barchini fantasma. Ma l’Italia, secondo i leghisti, è stata stuprata per aver fatto scendere queste 40 persone, soccorse in mare oltre due settimane fa, e per aver arrestato la capitana Carola Rackete. Insomma, anche quando tutto va secondo i canoni leghisti, gli stessi leghisti riescono a prodursi in esagerazioni elettorali da bava alla bocca (o bava al voto).

Prima chiedono l’arresto, poi urlano «Vattene, Vattene!»

Poi, tra le altre cose, gli stessi leghisti corsi in piena notte hanno iniziato a gridare «Vattene, Vattene!». Ma come, non ne chiedevano l’arresto? Ora vogliono addirittura che se ne vada. Insomma, il clima concitato e da parole lanciate al vento in una calda giornata estiva non ha sicuramente aiutato in questa protesta spontanea (?) nel porto di Lampedusa.

(foto di copertina: da video su Twitter)