«La vera parolaccia è il bullismo» la campagna della Regione Puglia per rompere il silenzio

di Gaia Mellone | 07/02/2019

  • Il messaggio contro il bullismo della campagna #rompiilsilenzio della Regione Puglia

  • Protagonisti sono dei bambini di una scuola

  • Lo spot è stato girato da Pierluigi Glionna, che ha raccontato la sua storia su Facebook

Al ritorno dalle vacanze estive, il piccolo Domenico viene preso in giro dai compagni di classe. Sulla lavagna e sul suo banco la scritta «Domenico Gay». All’arrivo della professoressa però, il bullismo continua: addosso al bambino vengono lanciati dei biglietti appallottolati, tra le risate degli alunni. È il nuovo spot promosso dalla Regione Puglia contro il bullismo, che invita a denunciare il fenomeno e avere il coraggio di rompere il silenzio.

«Gay non è un insulto»: lo spot della Regione Puglia contro il bullismo

La campagna #rompiilsilenzio porta il tema del bullismo all’interno delle scuole. «In Italia circa 1 ragazzo su 3 subisce bullismo» si legge alla fine del video. Lo spot della Regione Puglia evidenzia il problema non solo del bullismo, ma del silenzio che segue. Quando la professore chiede chi sia il responsabile delle scritte contro il piccolo Domenico, è la sua compagna di banco ad alzarsi in piedi. «Gay non è un insulto, basta!» dice la piccola Laura «Basta stare zitti!». Al suo gesto coraggioso seguono altri studenti, che dicono di non essere «una palla di lardo», «una stupida barbie» o «un nano portasfiga». Il messaggio è quello di avere il coraggio di combattere i bulli denunciando i soprusi. Nel 68% dei casi infatti le vittime «restano in silenzio o decidono di togliersi la vita».

#Rompiilsilenzio

In Italia circa 1 ragazzo su 3 subisce bullismo. Solo il 32% delle vittime denuncia.Il restante 68%rimane in silenzio.O decide di togliersi la vita.A sottolineare l'impegno della Regione Puglia sul tema del bullismo Apulia Film Commission ha sostenuto la realizzazione dello spot progresso "Rompi il silenzio" firmato da Pierluigi Glionna, prodotto da Sinapsi Produzioni Partecipate.

Gepostet von Apulia Film Commission am Donnerstag, 7. Februar 2019

Lo spot girato da Pierluigi Glionna, anche lui vittima di bullismo

Lo spot è stato girato da Pierluigi Glionna, un ragazzo pugliese di 20 anni che quest’anno ha denunciato il bullismo su Facebook. «Sono Pierluigi; per gli amici Pier, Pipè, Piè… per molti sono purtroppo PIERGAY» scrive nella sua lettera di denuncia diventata virale. «Per quasi 10 anni non c’era volta che attraversavo una piazza e non sentivo insultarmi o vedere gente che rideva di me; non potevo entrare in un bar o semplicemente uscire con le mie amiche. PER 10 ANNI.- racconta nel post su Facebook – Questo schifo mi ha fatto cambiare scuola superiore perché ogni giorno durante il viaggio di ritorno subivo bullismo. Questo schifo mi ha fatto rinchiudere dentro casa per un periodo perché avevo paura di uscire». Il bullismo trova spesso nelle scuole terreno fertile: i bambini e i ragazzi sono ancora nel pieno del percorso della scoperta di sé, e le insicurezze sono all’ordine del giorno. Purtroppo però, non finisce lì. Pierluigi racconta che gli insulti lo seguono anche per le strade della sua città. «Un gruppo di bambini di 13 o 14 anni (anche se a quell’età bambini non lo si è più) mi hanno urlato questo schifoso nomignolo per strada, hanno fatto versi e detto frasi sul mio conto – scrive su Facebook – Appena ho cercato di avvicinarmi e parlare con loro da persona matura, ovviamente sono scappati via. Mi hanno seguito per tutto il tempo e hanno continuato ancora e ancora ad urlare». Perché spesso i bulli non hanno il coraggio di rispondere a chi li affronta, e si rifugiano nelle dinamiche del branco. «Non si può giustificare ogni cosa che dice un bambino, sono stanco di sentire genitori che mi dicono “ma mio figlio si fa trasportare”. Questo è un appello che faccio perché sono stanco di subire una violenza, perché questa è una violenza a prescindere se la bocca sia di un bambino o di un adulto». Il suo messaggio è arrivato forte e chiaro, tanto che la Regione Puglia gli ha chiesto di girare lo spot che invita proprio a rompere il silenzio e le giustificazioni, e a trasmettere l’insegnamento che l’unica parola da condannare è quella del bullo.

Ciao, sono Pierluigi; per gli amici Pier, Pipè, Piè… per molti sono purtroppo PIERGAY.Ho quasi 20 anni e sono di…

Gepostet von Pierluigi Glionna am Sonntag, 28. Januar 2018

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