Bergamo contro il gioco d’azzardo: ‘gratta e vinci’ e slot a fasce orarie

di Redazione | 27/05/2016

riforma Gioco d'azzardo

Per contrastare il gioco d’azzardo il Comune di Bergamo ha approvato un regolamento con una misura senza precedenti: vietare in alcune fasce della giornata le scommesse, la vendita di biglietti ‘gratta e vinci’ e l’utilizzo delle macchinette mangiasoldi. L’idea dell’amministrazione del capoluogo lombardo è quella di liberare la città le puntate maggiormente legate a fenomeni di ludopatia, mantenendo le attuali regole per i giochi che hanno come elemento preponderante lo stare in compagnia. Ne parla Gabriele Martini sulla Stampa:

Il gioco sarà bandito al mattino (dalle 7.30 alle 9.30), durante la pausa pranzo (dalle 12 alle 14) e all’ora di cena (tra le 19 e le 21), spiega il sindaco Giorgio Gori (Pd), ex direttore di Canale 5 e Italia 1, poi produttore televisivo e infine folgorato nel 2010 sulla via di Firenze da Matteo Renzi. La giunta comunale annuncerà oggi l’approvazione di un regolamento restrittivo, che La Stampa ha potuto visionare in anteprima. Affida al primo cittadino il compito individuare fasce orarie di apertura e chiusura dell’azzardo per tutelare i cittadini dal gioco patologico.
Con il nuovo regolamento anti-ludopatia il Comune si propone di salvaguardare «la salute pubblica, il risparmio familiare, la serenità domestica, l’integrità del tempo di lavoro, la sicurezza e il decoro urbani». La novità è che il giro di vite stavolta riguarda tutto l’azzardo e non solo slot e affini. Si salvano dalla scure solo il bingo, che secondo la giunta Gori mantiene come «elemento preponderante» lo stare in compagnia, il lotto e il totocalcio «caratterizzati da modalità e tempistiche che esulano dal gioco compulsivo».

Il fenomeno del gioco d’azzardo è particolarmente allarmante in Lombardia. Nella regione si concentra circa il 20% della spesa totale nazionale.

(Foto da archivio Ansa. Credit: Britta Pedersen / dpa)