La Banca d’Italia deve svendere Etruria (e le altre) per circa 700 milioni. Perderà tre miliardi

di Redazione | 24/05/2016

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La Banca d’Italia dovrebbe svendere le quattro banche  medio-piccole salvate con un decreto lo scorso 22 novembre per circa 700 milioni di euro. Sei mesi fa è stato il sistema bancario, il Fondo di risoluzione, a mettere 1,8 miliardi negli istituti di credito, oramai in default sotto il peso delle sofferenze, i prestiti ormai inesigibili. Ma ora il salvataggio rischia di costare caro al sistema. Il prezzo di vendita di Etruria, Marche, Ferrara e Chieti potrebbe essere inferiore alla metà di quanto sborsato. Lo spiegano Carlo Di Foggia e Giorgio Meletti sul Fatto Quotidiano:

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Il Fondo di risoluzione, cioè la Banca d’Italia, dovrebbe vendere le quattro “new bank” (Etruria, Marche, Ferrara e Chieti) entro il 30 settembre e recuperare almeno gli 1,8 miliardi con cui le ha ricapitalizzate. Ma allo stato delle complicate trattative per la vendita condotte dall’amministratore delegato Roberto Nicastro, testimonianze convergenti indicano che difficilmente il prezzo di vendita supererà di molto i 700 milioni. Il sistema bancario chiamato a finanziare il Fondo di risoluzione si sta già preparando a perdere almeno un miliardo che nelle previsioni iniziali doveva tornare indietro: circa il 60 per cento del capitale immesso. Per capire l’epilogo, occorre chiarire i termini del problema. Le 4 banche sono di fatto fallite sotto il peso insostenibile delle sofferenze, cioè i prestiti ormai inesigibili. Per “salvarle” sono state costituite 4 nuove banche ricapitalizzate con gli 1,8 miliardi, mentre altri 1,8 miliardi sono andati a coprire le perdite. Totale messo dalle banche: 3,6 miliardi. Il Fondo di risoluzione pensava di rientrare attraverso la vendita delle banche “nuove”. Ma l’operazione si è dimostrata molto più lenta (l’Unione europea ha dovuto concedere una proroga rispetto al termine originario del 30 aprile) e anche più difficile del previsto.

E non mancano gli ostacoli contabili.

(Foto da archivio Ansa)