La babysitter russa dell’orrore: «Mi vendico di Putin»

di Tommaso Caldarelli | 03/03/2016

«Anche i mussulmani della Siria hanno voglia di vivere», eppure la Russia di Vladimir Putin li bombarda: per questo Gyulchekhra Bobokulova, la babysitter dell’orrore che si aggirava per le strade di Mosca con in mano la testa mozzata gridando che l’aveva fatto “per volere di Allah”. Gira da ore in tutti i media e social network russi il video in cui la donna 38enne di origine uzbeka, proclama la sua volontà di vendetta contro il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin.

LA BABYSITTER RUSSA DELL’ORRORE: «VENDICO I MUSSULMANI DELLA SIRIA»

Perché ha ucciso la bambina, le si chiede nel video?

“Mi sono vendicata di chi ha versato sangue”. Quando le si chiede di specificare di chi volesse vendicarsi, la donna risponde: “Di Putin. Perche’ si bombardano i musulmani? Anche loro vogliono vivere”.

 


Il video, spiegano le agenzie, sarebbe stato girato a margine dell’udienza in cui i giudici hanno stabilito la custodia cautelare fino al 29 aprile per la donna.

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Gyulchekhra, racconta il padre in un’intervista al media russo Gazeta.ru, ha spiegato che la donna aveva gravi e palesati problemi mentali: «Si era sottoposta a delle cure ed era stata ricoverata nel 2002, dopo che il suo comportamento era diventato strano e aggressivo; sentiva, racconta, delle voci in testa, parlava di Islam e di Allah nonostante il fatto che non andasse mai in Moschea, non portasse l’hijab e non leggesse il Corano. «Allah è grande, sono una terrrorista», urlava la Bobokulova; il padre, costernato, prova a chiedere perdono: «Siamo inorriditi per quello che ha fatto, Dio ci perdoni se è possibile». C’è un problema che le autorità russe stanno cercando in ogni modo di evitare, quella dell’esplosione di possibili violenze razziali: la donna è uzbeka e mussulmana e non sarebbe la prima volta che esplodono scontri e tensioni di tipo religioso ed etnico; qualcosa che il governo non può permettersi.