I divulgatori scientifici minacciati di morte | VIDEO

di Stefania Carboni | 29/12/2017

Si chiamano Matteo, Lorenzo e Massimiliano lavorano per “Chi ha paura del buio” e illuminano, sui social, l’informazione scientifica. Sono divulgatori, si occupano di astronomia, climatologia, sismologia. E ora sono stati minacciati, in modo molto grave. Tanto grave che i tre hanno dovuto annullare un evento off line, che chiamava a raccolta diversi fan.

guarda il video: 

«Abbiamo ricevuto alcune mail minatorie, con minacce di morte. La magistratura sta facendo il suo corso  – spiegano nel video dedicato ai loro followers –  però era meglio in questa fase, per tutelare la nostra e la vostra sicurezza, non fare un incontro pubblico». Chi li minaccia non sarebbe un loro fan e non si occuperebbe né di scienza né di complottismo. «Ora sapete effettivamente il motivo, cercheremo nei prossimi giorni di tornare a regime, almeno per il prossimo anno», spiegano i ragazzi augurando buone feste ai fan.

chi ha paura del buio
Questa una delle mail che il team ha ricevuto. La donna nella foto è la moglie di uno dei tre divulgatori

COME NASCE “CHI HA PAURA DEL BUIO”

Il nome della pagina si ispira al libro scritto da uno dei tre, Massimiliano. “Chi ha paura del buio?” scritto da Bellisario, medico chirurgo esperto in medicina dei Disastri e Socio dell’Unione Astrofili Italiani, spiegava quali fossero le implicazioni attuali di una tempesta solare come quella del 2 settembre 1859, il famoso “Evento di Carrington”. Il libro, la cui prima edizione è stata disponibile gratuitamente in Pdf ed eBook, ha contato più di 10mila download. Da quel momento in poi è nata la pagina Facebook che divulga notizie di astronomia e astronautica e approfondimenti di varia natura. «Dal 1° Dicembre 2013 – spiegano sulla bio – la pagina si è arricchita di due nuovi collaboratori: il Dott. Lorenzo Colombo, laureato in Fisica e dottorando a Padova in Astrofisica, e il Dott. Matteo Miluzio, dottore in Astronomia e scienziato per la missione EUCLID alla sede di Madrid dell’Agenzia Spaziale Europea. Tutto questo per offrirvi il servizio di informazione più qualificato in Italia».

Inutile dire che, essendo la pagina molto seguita da un pubblico affezionato negli anni, la notizia sta diventando tristemente virale. Solidarietà ai ragazzi di “Chi ha paura del buio“, con la speranza che la magistratura individui e sanzioni al più presto i diretti responsabili.