Ireen Wust
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La pattinatrice di velocità che si qualifica per le Olimpiadi battendo la sua fidanzata

Omnia vincit amor. Ma anche no. L’Olimpiade invernale di PyeongChang 2018 è stata più forte di qualsiasi altra cosa. La pattinatrice di velocità olandese Ireen Wust, una leggenda di questo sport, è riuscita quasi certamente a strappare il pass per i Giochi ai danni della sua fidanzata 24enne Letitia De Jong. Colpa – se proprio vogliamo trovare qualcuno contro cui puntare il dito – della grande competitività in questa disciplina nel panorama sportivo olandese e dei Trials fratricidi che vengono organizzati dalla federazione per selezionare i migliori atleti da mandare alle Olimpiadi.

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IREEN WUST-LETITA DE JONG: UNITE IN AMORE, SEPARATE DA 10/100

Dieci centesimi, la differenza. Un soffio che, ora, dividerà una coppia affiatata. Le due ragazze, infatti, stanno insieme da diverso tempo e il loro amore è sbocciato proprio sulla pista ghiacciata. Dieci centesimi e migliaia di chilometri di distanza dal 9 al 25 febbraio, quando si disputeranno i giochi. La Wust in Corea del Sud, la De Jong tra i tulipani, a meno che non scelga di accompagnare la fidanzata, ma solo come spettatrice e non come atleta.

«Provo sentimenti contrapposti – ha detto la Wust al termine della prova – sono felice per la qualificazione, ma tanto dispiaciuta per l’esclusione di Letitia. E mano male che non abbiamo dovuto pattinare una contro l’altra nella stessa batteria». Già, forse questo sarebbe stato troppo.

IREEN WUST ABBRACCIA LA COMPAGNA DOPO LA GARA

Ma alla fine, la giovane Letitia capirà – soprattutto per amore – che l’occasione per la sua compagna e connazionale (avversaria per un giorno) era troppo ghiotta. La Wust, 31 anni, potrebbe essere anche alla sua ultima Olimpiade che vivrà senz’altro da protagonista dopo le 5 medaglie di Sochi (record eguagliato per i Giochi invernali) e i successi di Torino 2006 e di Vancouver 2010. Per la De Jong, più giovane di 7 anni rispetto alla fidanzata, ci sarà tempo per rifarsi anche in una rassegna a cinque cerchi.

Intanto siamo certi che le due continueranno a rappresentare le coppie arcobaleno di tutto il mondo. Come quando la Wust, tra le polemiche di una Russia in preda ai deliri dell’omofobia, riuscì a mettere tutti d’accordo con un abbraccio (non si sa quanto provocatorio) a Vladimir Putin, proprio durante gli scorsi Giochi Olimpici invernali. Omnia vincit amor. Dopotutto, forse, ci sono cose che possono essere perdonate.