Ultrà della Juventus
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La marcia fascista degli ultrà della Juventus a Bologna, vicino alla curva dedicata ad Arpad Weisz

Gli ultrà della Juventus sono stati protagonisti di un nuovo episodio di chiara matrice fascista a Bologna. Ieri si è giocata la partita tra la squadra bianconera e quella rossoblu, dominata dai giocatori di Massimiliano Allegri che hanno vinto con un chiaro 3 a 0.

L’INQUIETANTE MARCIA FASCISTA DEGLI ULTRÀ DELLA JUVENTUS

Prima della partita, come raccontato da Luca Baccolini di Repubblica, si è svolta infatti una marcia fascista nella via che conduceva allo stadio Dall’Ara. «Una marcia fascista su via Porrettana: due minuti di “me ne frego della galera, camicia nera trionferà”, con braccio teso  e sfilata a ranghi compatti di cinquanta ultrà bianconeri, ben consapevoli di formare un corteo organizzato», racconta Baccolini sulle pagine di Bologna di La Repubblica. Secondo il quotidiano diretto da Mario Calabresi non è stato possibile riconoscere l’appartenza degli ultrà che hanno sfilato alla marcia fascista a un gruppo organizzato della tifoseria bianconera. «Impossibile stabilire l’appartenenza a un gruppo preciso di questi nostalgici: vestiti di nero, ma senza vessilli riconoscibili, salvo qualche bandiera italiana, hanno intonato i loro canti a braccio teso, occupando tutta la carreggiata di via Porrettana, che prima di tutte le partite viene chiusa al traffico».

 

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La marcia fascista degli ultrà della Juventus è particolarmente inquietante perché una curva dello stadio del Bologna, la San Luca, è dedicata ad Arpad Weisz. Arpad Weisz è stato un allenatore ungherese di origini ebraiche ha vinto due scudetti col Bologna, prima di esser ucciso dai nazisti nel campo di sterminio di Auschwitz. Arpad Weisz è fuggito dall’Italia nel 1938 dopo la promulgazione delle leggi razziali, ma è stato catturato dopo l’occupazione tedesca della Francia, dove si era rifugiato insieme alla moglie.  Repubblica non sa se la marcia fascista sia collegata all’intitolazione della curva a una vittima dei nazisti. Gli ultrà della Juventus sono notoriamente schierati a destra, anche se la tifoseria bianconera, non organizzata, è politicamente trasversale. I principali gruppi ultrà della Juventus sono i Drughi, i  Bravi Ragazzi, eredi degli Irriducibili, i Viking. Tradizione Bianconera e Nucleo 1985, che si suddividono il primo e secondo anello all’Allianza Stadium quando la squadra bianconera gioca a Torino. Negli ultimi mesi diversi  ultrà della Juventus sono stati messi sotto indagine dalla procura di Torino per le infiltrazioni della ‘ndrangheta. Un capo dei Drughi, Rocco Dominello, è stato condannato in primo grado per tentato omicidio e associazione mafiosa.

 

Foto copertina: Facebook