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La Melegatti ce l’ha fatta: niente cassa integrazione, ora si lavora per Pasqua

La Melegatti ce la fa: resiste alla crisi. L’azienda dolciaria veronese, che nei mesi scorsi ha rischiato il fallimento, vede ora allontanarsi lo spettro della cassa integrazione e comincia a lavorare ai prodotti per Pasqua. Dopo aver portato i libri in tribunale, la Melegatti, storico marchio di pandori, panettoni e colombe, era stata salvata nelle ultime settimane dal tam tam degli utenti della rete che ha stimolato gli acquisti. Ma non era mai stato scongiurato finora il rischio per i lavoratori di rimanere a casa. Ora arriva la svolta.

MELEGATTI: CONTINUA LA PRODUZIONE, NIENTE CASSA INTEGRAZIONE

Dalla seconda metà di dicembre i dipendenti cominceranno a lavorare per la produzione dei dolci pasquali: non sarà dunque necessario l’accordo di cassa integrazione che era finito sul tavolo dell’azienda di San Giovanni Lupatolo. Dopo le tensioni e il difficile confronto si è giunti all’accordo migliore tra Melegatti, sindacati e due commissari del Tribunale. La decisione è arrivata ieri durante una riunione convocata dai commissari, l’avvocato Bruno Piazzola e il commercialista Lorenzo Miollo, Il piano industriale prevede che i 70 dipendenti fissi e altri 14 a tempo determinato continueranno a lavorare in vista delle colombe. Saranno inoltre prodotti altri 5mila pandori e panettoni da vendere nello spaccio aziendale. Che probabilmente non sarà difficile vendere se sui social network proseguirà la massiccia campagna di solidarietà verso i lavoratori.

(Foto dal sito Melegatti.it)

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