Boschi, perché la causa civile contro De Bortoli è meno imbarazzante rispetto a una querela

di Gianmichele Laino | 05/12/2017

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Direttamente dai social network apprendiamo che la sottosegretaria Boschi non querela De Bortoli, ma dà mandato agli avvocati per avviare un’azione civile contro l’ex direttore del Corriere della Sera. Una mossa che, tuttavia, non rispetta appieno le attese. Quando in primavera uscirono le prime anticipazioni del libro di Ferruccio De Bortoli Poteri Forti (o quasi), infatti, si alzò un polverone riguardo alla rivelazione, da parte del giornalista, di un presunto incontro tra l’esponente del governo e l’amministratore delegato di Unicredit Federico Ghizzoni al fine di fargli valutare una eventuale acquisizione di Banca Etruria.

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BOSCHI NON QUERELA DE BORTOLI: COSA ERA SUCCESSO

Ovviamente, la notizia fece esplodere uno scandalo sulla già tormentata vicenda di Banca Etruria: Maria Elena Boschi, infatti, si era detta sempre estranea alle vicende relative all’istituto di credito di cui il padre Pier Luigi è stato vicepresidente. Un retroscena del genere avrebbe inevitabilmente dato una nuova chiave di lettura su eventuali responsabilità del governo nella gestione della crisi di Banca Etruria.

Fu a quel punto che Maria Elena Boschi annunciò una querela nei confronti di Ferruccio De Bortoli. Intanto, però, sono passati sette mesi e l’azione legale non solo non è mai arrivata, ma si è trasformata in una causa civile che i legali della sottosegretaria starebbero preparando in queste ore, come annunciato direttamente dalla Boschi su Facebook.

«Ho firmato oggi il mandato per l’azione civile di risarcimento danni nei confronti del dottor Ferruccio de Bortoli – ha scritto la Boschi al termine di un lungo post sul social network -. A breve procederò anche nei confronti di altri giornalisti. Mi spiace dover adire le vie legali contro alcuni giornalisti, non lo avevo mai fatto prima. Nemmeno in presenza di affermazioni evidentemente diffamatorie. Ma credo che sia ormai necessario farlo perché sulla verità dei fatti si pronunci un tribunale in nome della legge. Perché la legge è uguale per tutti, davvero».

BOSCHI NON QUERELA DE BORTOLI: DIFFERENZE TRA CAUSA CIVILE E QUERELA

Le cose, a questo punto cambiano, nei tempi e nelle modalità. Innanzitutto, una causa civile – solitamente – prevede delle tempistiche più lunghe rispetto a un procedimento penale. In un periodo elettorale come quello che ci stiamo apprestando a vivere, l’elemento non è secondario.

Inoltre, come era stato anticipato in passato anche da altri quotidiani, una querela nei confronti di Ferruccio De Bortoli sarebbe stata controproducente per la stessa Boschi. Secondo il quotidiano Libero, infatti, sarebbero stati gli stessi avvocati della sottosegretaria – Paola Severino in testa – a sconsigliare la querela. In quel caso, infatti, Federico Ghizzoni, ex ad di Unicredit, avrebbe dovuto inevitabilmente sciogliere il patto di riservatezza stipulato al momento della sua uscita dall’istituto di credito, dal momento che sarebbe stato senz’altro chiamato a testimoniare nell’udienza contro l’ex direttore del Corriere della Sera. Una voce scomoda che, con la causa civile – con ogni probabilità – non verrà mai ascoltata all’interno dell’aula di un tribunale. E nemmeno nella commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche presieduta da Pier Ferdinando Casini: in queste ultime ore, infatti, il Partito Democratico ha escluso che Ghizzoni – così come il presidente della BCE Mario Draghi – possano essere ascoltati sulla vicenda Etruria.