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Belen Rodriguez si lamenta per il suo video hard ancora online con il ministro Orlando | VIDEO

di Redazione | 01/12/2017

Belen Rodriguez

Belen Rodriguez si è lamentata col ministro della Giustizia Andrea Orlando per il suo video hard ancora visualizzabile in rete. La showgirl è intervenuta al Maurizio Costanzo Show insieme ai suoi fratelli, Cecilia e Jeremias Rodriguez, e ha dibattuto col Guardiasigilli in merito alla impossibilità di rimuovere i contenuti hard.

BELEN RODRIGUEZ CRITICA ANDREA ORLANDO PER IL SUO VIDEO HARD ANCORA ONLINE | VIDEO

Andrea Orlando ha evidenziato come da alcuni mesi sia entrato in vigore una norma che consente di punire fino a quattro anni di carcere chi diffonde filmati girati in modo clandestino, senza che una persona se ne sia accorta, con fini impropri, né per informazione né per giustizia. Un intervento in merito alle sollecitazioni di Mara Venier sui tragici casi di donne, come Tiziana Cantone o Michela Deriu, che si sono tolte la vita dopo che erano circolati video hard che riprendevano atti sessuali. Belen Rodriguez ha però contestato l’affermazione del ministro Orlando, rimarcando come il video che la ritraeva con un suo precedente fidanzato durante un rapporto sessuale non sia mai stato tolto da internet. La showgirl argentina ha evidenziato di essersi rivolta più volte alla polizia postale per togliere il filmato hard, rimarcando di comprendere come si possano sentire le donne che subiscono simili violenze da parte di uomini perfidi. Belen Rodriguez ha spiegato di esser ormai un personaggio famoso e di disinteressarsi dell’impatto negativo procurato da un video hard, ma come le donne che non vogliano subire questa esposizione mediatica così negativa debbano essere tutelate. Al momento secondo Belen la denuncia alla polizia postale serve a poco o a nulla, visto che lei l’ha rifatta e non è cambiato sostanzialmente nulla.  Il ministro della Giustizia Orlando le ha spiegato rispondendole al Maurizio Costanzo Show come la legge penale non sia retroattiva, e che quindi le nuove pene possano scattare solo per reati commessi dall’entrata in vigore delle nuove norme.