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In Valsusa Trenitalia chiude le stazioni per non far entrare i profughi

Sembra paradossale ma non si tratta di maltempo o di edifici fatiscenti. No, in Valsusa le stazioni chiudono per non accogliere i migranti che cercano di attraversare la frontiera. A riferirlo è La Stampa che racconta delle chiusure – anche diurne – di Bardonecchia e Oulx.

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VALSUSA: TRENITALIA E I MIGRANTI AL FREDDO

«Ho attraversato il deserto, non sarà questa montagna a fermarmi», ha spiegato a La Stampa un ventenne, originario del Mali, arrivato a Bardonecchia di notte con l’ultimo treno da Torino, lunedì sera. Come lui decine di migranti sfidano le temperature notturne oramai sotto lo zero.
Da sabato scorso le ferrovie hanno deciso di chiudere per motivi di sicurezza le sale d’attesa delle stazioni di Bardonecchia e Oulx, per impedire il lungo stazionamento di migranti in viaggio per la Francia o respinti dalla Gendarmeria.

Ora i sindaci, Francesco Avato di Bardonecchia e Paolo De Marchis di Oulx, hanno chiesto un incontro con il prefetto Renato Saccone, per cercare una soluzione migliore. «Per le ferrovie – spiega la Stampa – l’assedio permanente di profughi all’interno della sale d’attesa crea forti disagi al servizio e problemi di sicurezza per il personale. E la clientela protesta». A Bardonecchia Trenitalia ha messo a disposizione della polizia una stanza riscaldata con servizi per accogliere i migranti, che non verrebbe però utilizzata. Intanto la Croce Rossa di Bardonecchia, con l’aiuto della Caritas, cerca di dare un mano. Perché le temperature fuori sono estremamente rigide.