La terrificante card del gruppo Facebook «Per Matteo Renzi Insieme»

di Gianmichele Laino | 29/11/2017

CARD RENZI GRILLO

«Il treno di Renzi non ha ucciso nessuno perché Renzi non ha un treno. La macchina di Grillo invece una famiglia l’ha davvero sterminata». È questa la card, di pessimo gusto, che compare nel gruppo «Per Matteo Renzi Insieme». Si tratta di una community su Facebook che ha da poco raggiunto – in concomitanza con la Leopolda 8 – i 20mila iscritti. Una sorta di gruppo fan del segretario del PD che, sulla carta, non ha nulla a che vedere con la comunicazione ufficiale del Partito Democratico.

LEGGI ANCHE > Il treno noleggiato da Renzi travolge e uccide una donna

CARD RENZI GRILLO, COSA HA FATTO IL GRUPPO FB ‘PER MATTEO RENZI INSIEME’

L’immagine, pubblicata questa mattina, sta facendo il giro di Facebook, condivisa specialmente da account di elettori legati al Partito Democratico. Si tratta di una fotografia a sfondo nero in cui emerge, dall’ombra, il profilo di Beppe Grillo. La frase riportata fa riferimento alla vicenda di cronaca dei giorni scorsi, mettendola in relazione con una storia – ormai celebre – relativa al passato del guru del MoVimento 5 Stelle.

Nella serata di domenica 26 novembre, infatti, presso la stazione di Civita Castellana (in provincia di Viterbo), una donna ha perso la vita perché – mentre stava attraversando i binari – è stata investita dal treno affittato da Matteo Renzi per il suo tour promozionale delle province italiane «Destinazione Italia».

Il fatto di cronaca è stato accostato alla vicenda che, nel 1981, vide come protagonista Beppe Grillo: in quella circostanza, per un incidente stradale, persero la vita tre suoi compagni di viaggio che erano in macchina con lui. Per quella storia, nel 1988, la condanna per omicidio colposo fu resa definitiva dalla Cassazione.

CARD RENZI GRILLO, CHE SENSO HA?

Ma accostare due eventi del genere sembra decisamente fuori luogo. E, soprattutto, questa assurda battaglia sui morti non può in alcun modo entrare nel dibattito della campagna elettorale. Se da un lato la comunicazione legata a Matteo Renzi ha chiesto di non strumentalizzare l’episodio di cronaca relativo al treno di «Destinazione Italia», dall’altro attaccare Beppe Grillo sulla base di una sentenza sulla quale è stato già detto tutto, e che arriva al termine di una vicenda dolorosa anche dal punto di vista privato, significa davvero fare sciacallaggio.

Negli ultimi minuti, il Partito Democratico – attraverso i suoi canali social ufficiali – ha preso le distanze rispetto a quanto pubblicato dal gruppo Per Matteo Renzi Insieme: «Non possiamo controllare le azioni di ogni singolo o gruppo di persone, ma vogliamo spiegare bene che questo post, questa pagina, questa presenza sulla Rete non ci appartiene, non ha nulla a che vedere con Matteo Renzi, con il PD e con i suoi militanti»: