Eugenio Scalfari preferisce Silvio Berlusconi a Luigi Di Maio | VIDEO

di Redazione | 22/11/2017

Scalfari

Eugenio Scalfari ha detto che preferirebbe Silvio Berlusconi a Luigi Di Maio se dovesse scegliere a chi affidare l’Italia durante un’intervista con Giovanni Floris a DiMartedì di ieri. Il fondatore di La Repubblica è stato interrogato sull’attualità politica, e in merito al M5S ha rimarcato di trovare pericoloso il loro populismo. Silvio Berlusconi è stato storicamente avversato da La Repubblica, l’organo di informazione che più probabilmente si è contrapposto non solo al suo impegno politico, ma Scalfari ha rimarcato di essergli stato amico nel periodo, durato tre anni, in cui era suo editore come socio della Mondadori e non si interessava di politica. Il fondatore di Repubblica ha spiegato di apprezzare le nuove posizioni di Matteo Renzi sul rilancio di una coalizione di centrosinistra.

SCALFARI PREFERISCI BERLUSCONI A DI MAIO | VIDEO

Silvio Berlusconi ha apprezzato il sostegno espresso da Scalfari nei suoi confronti, rimarcando come preferisca Forza Italia al M5S in quanto persona intelligente.  Tra il giornalista e l’ex presidente del Consiglio c’è sempre stata una lunga rivalità, iniziata negli anni ottanta quando Repubblica era il giornale più schierato contro Bettino Craxi, sponsor politico più importante delle TV private di Silvio Berlusconi.

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Lo scontro è esploso ai tempi della cosiddetta guerra di Segrate, quando il controllo del gruppo Mondadori fu aspramente combattuto tra la società di Carlo De Benedetti e Silvio Berlusconi. Una lotta furibonda sul piano mediatico, politico e anche giudiziario, che si è trascinata in avanti per molti anni, riaccendosi dopo la fondazione di Forza Italia e l’arrivo di Berlusconi alla presidenza del Consiglio. Il quotidiano La Repubblica ha storicamente avversato il centrodestra promuovendo molte battaglie mediatiche contro il suo leader, e una partnership economica tra De Benedetti e Berlusconi fu bloccata proprio per le proteste dei giornalisti a una collaborazione così controversa dal punto di vista editoriale.