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La lettera di una mamma al figlio che ha fatto arrestare: «Tu odiami, io continuerò ad amarti»

«Odiami ragazzo mio, odiami finché vorrai… Io, al contrario, continuerò ad amarti con la stessa intensità di sempre e anche di
più. Un giorno ammetterai che, in cuor tuo, era ciò che volevi anche tu: porre fine a questo supplizio. Forse mi vorrai incontrare e io avrò la conferma di essere una madre ‘fortunata’ perché potrò ancora vederti, abbracciarti e parlarti…». Si conclude così la toccante lettera aperta che Daniela Manzitti, una donna che vive una provincia di Bari, ha scritto al figlio che lei stessa ha fatto arrestare con una soffiata ai carabinieri. La missiva, pubblicata su Facebook e sl sito Coratolive e ripresa oggi dal Quotidiano Nazionale, è un messaggio di dolore e di angoscia di una mamma per la difficile situazione del suo ragazzo. Il giovane, 24 anni, era latitante. Si era reso irreperibile tre mesi fa, evadendo dai domiciliari. Era stato arrestato per spaccio.

LA LETTERA DELLA MAMMA AL FIGLIO CHE HA FATTO ARRESTARE

Ai militari di Corato qualche giorno fa la madre ha rivelato che suo figlio si era recato in ospedale, per accompagnare al ragazza a fare un’ecografia. Lo ha rivelato per salvare il ragazzo da conseguenze ancora più gravi:

«Carissimo figlio mio, l’altra mattina ho fatto qualcosa che una madre non vorrebbe e non dovrebbe mai fare: ho tradito la cieca fiducia che tu da 24 anni riponevi in me, consegnandoti nelle mani di qualcuno che di te non sa nulla, se non il tuo nome le tue ‘bravate’. È stato un gesto necessario e inevitabile. Le notizie frammentarie e confuse che mi giungevano durante la tua assurda latitanza mi trafiggevano il cuore e, purtroppo, non avevo modo di poterti raggiungere, aiutarti a ragionare e a trasmetterti il malessere che stavo vivendo. Ciò che tanto mi opprimeva era il continuare la solita vita quotidiana che iniziava la mattina indossando quella ‘maschera’ di normalità e finiva la sera quando, rientrata a casa, la riponevo sul comodino…».

Un malessere vissuto ovviamente anche nel momento dell’arresto:

«Volevo morire, ma mi convincevo sempre più di aver fatto la cosa giusta. E poi, il comandante mi aveva dato la sua parola: niente violenza. Massima discrezione e rispetto dei tuoi e dei miei diritti di madre. Parola mantenuta! Anche tu, d’altronde, hai dimostrato maturità, saggezza e rispetto del momento così difficile e inaspettato. Mentre ti circondavano e ti inducevano a mantenere la calma, io ti chiedevo perdono per quello che avevo fatto. Tu cercavi miei occhi e io, con la morte nel cuore, cercavo i tuoi… Più volte hai ripetuto che mi avresti odiata per il resto della tua vita».

«Odiami ragazzo mio», conclude poi la mamma. «Io, al contrario, continuerò ad amarti».

(Foto dal profilo Facebook di Daniela Manzitti)