votazioni per la nuova sede dell'EMA
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Votazioni per la nuova sede dell’EMA: l’agenzia finisce ad Amsterdam per sorteggio

L’EMA, l’Agenzia europea del Farmaco, è stata assegnata ad Amsterdam, finita al ballottaggio finale con Milano. Dopo il terzo voto le due città erano pari merito, quindi si è proceduto con il sorteggio. La decisione è presa dal Consiglio europeo, con voto segreto.

Nei due turni precedenti delle votazioni per la nuova sede dell’EMA, Milano era stata prima. Nel primo round il capoluogo lombardo ha chiuso in testa con 25 punti, qualificandosi al secondo turno con Amsterdam e Copenaghen, che erano pari a 20 punti. Nella seconda fase, in cui il sistema di punti era diverso, Milano è stata prima con 12, dietro Amsterdam a 9 e terza Copenaghen a 5. Alla Madonnina sarebbero bastate due preferenze in più per aggiudicarsi l’Agenzia.

Bratislava, data per favorita fino a questa mattina, è rimasta fuori dalla prima votazione. Dublino, Malta e Zagrabia si erano invece ritirate dalla corsa precedentemente.

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Guardano avanti gli amministratori lombardi. Per il sindaco di Milano Sala “nessun rammarico, abbiamo fatto tutto il possibile”. Il primo cittadino aggiunge che la corsa per l’EMA “è servita per prendere coscienza della nostra forza” e “dei miglioramenti che ha avuto Milano in questi ultimi anni”. Sullo stesso tenore le dichiarazioni del governatore della Lombardia, Roberto Maroni: “È andata come è andata, mi spiace molto perché era una risultato a cui tenevamo ed eravamo pronti. Questo avrebbe dato a Milano, alla Lombardia e all’Italia un ruolo strategico fondamentale. La sorte non ci ha favorito, riprendiamo adesso con la stessa lena e faremo tutto quello che è ed era previsto per investire in questi settori strategici”.

Meno sportiva la reazione di un altro leghista, il vice presidente del Senato Roberto Calderoli: “L’EMA va ad Amsterdam e non a Milano? Europa vaffanculo…Perchè dopo aver dato così tanto all’Europa in questi anni e non aver ricevuto vederci dire no anche nell’unica occasione che chiediamo qualcosa è veramente troppo. Per cui cari amici europei andate tutti aff…”.

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Dopo una pausa di meno di 30 minuti, le votazioni per la nuova sede dell’EMA sono riprese in seno al Consiglio europeo. Chiamati al voto anonimo e segreto i ministri degli affari europei dei 27 Paesi dell’Unione, esclusa la Gran Bretagna. Per l’Italia ha partecipato il sottosegretario agli affari europei Sandro Gozi. Purtroppo al terzo turno i votanti non sono riusciti a prendere una decisione: Amsterdam e Milano sono finite pari merito. Il regolamento non prevede un quarto round e così si è proceduto con il sorteggio, che non ha premiato il capoluogo lombardo.

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L’Agenzia europea del Farmaco aveva sede a Londra, ma con la Brexit dovrà essere spostata, così come l’EBA, l’Autorità bancaria europea, A spingere Dublino a ritirarsi dalla corsa è stata la volontà di vincere la partirà su quest’ultima, che non potrà spostarsi nella città che accoglierà l’EMA.

Il trasloco dell’EMA è previsto per marzo 2019. L’Agenzia ha 900 dipendenti, 36mila visitatori annui e un budget di 325 milioni di euro. Accoglierla avrebbe portato quindi un grande indotto per Milano, sia in termini economici, che di posti di lavoro: le stime dell’Università Bocconi parlano di 1,7 miliardi di produzione aggiuntiva e 860 occupati in più all’anno.

Foto copertina: ANSA