Secondo gli anziani di Corleone «Riina era una brava persona e non ha mai ammazzato nessuno» | VIDEO

di Redazione | 18/11/2017

Totò Riina brava persona

Corleone, il giorno dopo la morte di Totò Riina. Sono diverse le troupe televisive che si recano nel paese d’origine del capo dei capi di Cosa Nostra per tastare la reazione della gente. E quello che a qualsiasi altra persona sembra impossibile, si concretizza nelle voci soprattutto (ma non solo) degli anziani della cittadina: «Riina? Una brava persona era, non fece mai male a nessuno, non ammazzò mai nessuno».

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TOTÒ RIINA BRAVA PERSONA, IL PARERE DEGLI ANZIANI

Secondo un gruppo di persone intervistate dall’agenzia Askanews (il VIDEO è consultabile a questo link), il boss corleonese «aveva fatto del bene al paese e alla comunità», mentre le lotte di mafia, le stragi e i tanti omicidi commessi vengono sminuiti: «Era una cosa tra loro – dice un anziano signore -, se la vedevano tra loro». «Anzi, Riina non ha mai ammazzato nessuno», gli fa eco un altro pensionato. Guai, poi, a fare i nomi di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino: qualcuno dice di «non conoscerli», qualcun altro rimanda la palla all’intervistatore: «smettetela di parlare di queste storie e parlate un po’ di questi politici, tutti intoccabili».

TOTÒ RIINA BRAVA PERSONA, IL VIDEO DI REPUBBLICA

In quest’altro servizio di Repubblica TV, invece, c’è qualche resistenza in più a parlare del boss morto il 17 novembre all’età di 87 anni. Ma c’è sempre qualcuno che, incalzato, risponde: «Riina era un galantuomo, perché non sa fare del male». Un giovane sostiene che «anche lui merita rispetto» ed è critico rispetto alla decisione di non far celebrare il funerale del boss.

Ovviamente, però, c’è anche un altro lato di Corleone, quello che combatte contro la mafia, quello che opera all’interno del Laboratorio contro le mafie istituito nella cittadina. La campagna di sensibilizzazione di tanti ragazzi, il loro lavoro, tuttavia, si deve scontrare quotidianamente con il pregiudizio e con parole come queste. Che anche oggi, all’indomani della morte di Riina, fanno male al cuore.

FOTO ANSA / MICHELE NACCARI