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Anche gli extracomunitari se ne vanno dall’Italia: prima volta in calo da 20 anni

Italiani ed extracomunitari che raggiungono il nostro Paese, stesso destino. Così come i nostri giovani cercano fortuna altrove, delusi dal sistema economico e sociale in Italia (un editoriale del Financial Times stima il loro numero nell’ordine del milione e mezzo), anche gli extracomunitari che hanno raggiunto il nostro Paese negli anni scorsi non lo ritengono più uno Stato affidabile. E diminuiscono, facendo segnare il primo saldo negativo da vent’anni a questa parte.

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EXTRACOMUNITARI VIA ITALIA, IL PRIMO CALO DA 20 ANNI

Lo dice lo studio dell’Istat intitolato «Cittadini non comunitari: presenza, nuovi ingressi e acquisizioni di cittadinanza». Secondo l’istituto di statistica, nel 2016 si è registrata una drastica diminuzione dei permessi di soggiorno, che non vengono compensati dalle nuove richieste. Così come si è toccato il minimo storico per quanto riguarda le emissioni dei permessi di lavoro (-50%) e i permessi per famiglia (-4,4%). L’unica voce che ha un saldo positivo rispetto agli anni scorsi è rappresentata dalla richiesta di asilo e protezione umanitaria (+6,6%).

EXTRACOMUNITARI VIA ITALIA, DIMINUISCONO DRASTICAMENTE I MIGRANTI ECONOMICI

In più, anche coloro i quali avevano ottenuto i permessi di soggiorno negli anni precedenti preferiscono lasciare l’Italia. Soltanto il 53% degli extracomunitari che avevano avuto il permesso di soggiorno nel 2012 sono ancora presenti nel nostro Paese al 1° gennaio 2017. Così come tendono ad andare via anche i richiedenti asilo (solo il 51% rimane in Italia) e coloro che chiedono i ricongiungimenti familiari. Insomma, sono altre le destinazioni europee preferite dai migranti che, evidentemente, nel nostro Paese, non vedono più quel porto sicuro in cui approdare e trovare la strada per un nuovo futuro. Come dar loro torto?