L’accusa della studentessa: «Il fratello di Nanni Moretti è un predatore sessuale: ha abusato di me e mi ha minacciata»

di Redazione | 10/11/2017

fratello Nanni Moretti

Tutto scritto, nero su bianco, in un post su Facebook pubblicato qualche giorno fa. Kimberly Latta è una ex studentessa di Berkeley, dove il fratello del regista Nanni Moretti, Franco Moretti, ha esercitato la professione di docente invitato nel periodo 1984-1985. Sull’ondata delle accuse di stupro che, in queste ore, stanno emergendo nel mondo dello spettacolo, nel mondo della moda e in quello accademico, la donna – ex assistente universitaria e ora scrittrice e psicoterapeuta – ha raccontato ciò che, almeno pubblicamente, aveva finora nascosto.

LEGGI ANCHE > Un’altra accusa di molestie sessuali per Kevin Spacey

FRATELLO NANNI MORETTI, IL POST DI DENUNCIA

«Il predatore sessuale Franco Moretti» è l’epigrafe che si legge in testa all’intervento della donna su Facebook. Il suo racconto è decisamente crudo e non lascia spazio all’immaginazione:

«Franco Moretti – scrive Kimberly Latta – mi ha sessualmente perseguitato, ha fatto pressione su di me e mi ha stuprato. Mi diceva ‘voi americane dite no, ma intendete sì’. Mi violentò nel mio appartamento a Oakland, mi sbatteva di frequente al muro nel suo ufficio, mi sollevava la maglietta e il reggiseno, mi baciava con la forza, contro la mia volontà».

FRATELLO NANNI MORETTI, L’INVITO DI KIMBERWLY LATTA

Frasi shock, che non erano mai state pronunciate prima in pubblico. Kimberly Latta, infatti, aveva raccontato tutto a un collega di Moretti che, tuttavia, l’aveva persuasa a non fare il nome del suo presunto molestatore, ma di indicarne solo le iniziali alle autorità competenti. Poi, la Latta ha dichiarato di aver ricevuto pressioni dallo stesso Moretti, sostenendo di aver subito la minaccia di veder rovinata la sua reputazione.

Il post di Kimberly Latta è diventato in poco tempo virale. Con questo suo intervento sui social network, la donna ha voluto così aderire alla campagna #metoo e ha voluto invitare tutte le donne vittime di abusi a denunciare i propri molestatori.