Luigi Genovese
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Luigi Genovese spiega le sue 17 mila preferenze: «Io e mio padre abbiamo fatto del bene a Messina»

Luigi Genovese è uno dei componenti della nuova assemblea regionale che ha conquistato il maggior numero di voti personale. Il figlio dell’ex sindaco di Messina e deputato PD Francantonio Genovese ha conquistato 17359 preferenze nella lista di Forza Italia. In provincia di Messina il candidato del centrodestra Nello Musumeci ha ottenuto la sua miglior prestazione a livello regionale, anche grazie al successo di Luigi Genovese. 21 anni e studente alla Luiss, il nuovo parlamentare regionale di Forza Italia è alla prima esperienza politica.

LUIGI GENOVESE ELETTO ALL’ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA CON 17 MILA PREFERENZE

La sua famiglia però è intrecciata da decenni con il sistema di potere siciliano. Oltre al padre Francantonio, suo zio Franco Rinaldi è stato consigliere regionale, mentre il nonno è stato più volte parlamentare per la Dc. Tra i parenti di Luigi Genovese c’è anch un ministro della Democrazia cristiana. Il giovane parlamentare regionale spiega però in una intervista a La Repubblica come lui abbia saputo conquistare il voto di molti giovani, festeggiato anche in un piuttosto esilarante video sulla sua pagina Facebook. Luigi Genovese nega l’accusa di impresentabile affibiatagli dal M5S, visti i numerosi problemi legali della sua famiglia.

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Il padre Francantonio, come la madre e lo zio ex consigliere regionale, sono stati condannati in primo grado per diversi reati legati a truffa e riciclaggio su fondi europei.«Gli impresentabili sono i 5 Stelle con il loro linguaggio volgare, non io e mio padre. I Genovese hanno fatto solo del bene a Messina e la città ce l’ha riconosciuto. Io non ho alcuna condanna e impresentabile non lo sono. Mio padre, a dir il vero, non lo è nemmeno perché ha una condanna in primo grado e non una sentenza definitiva.Comunque penso di aver raccolto consenso personale anche mio, sopratutto tra i giovani». Nell’intervista a Repubblica Luigi Genovese attacca il M5S per la campagna contro gli impresentabili, che ha mostrato la loro pochezza politica.

Foto copertina: Ansa