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Berlusconi in Sicilia rispolvera l’evergreen del ponte sullo Stretto

Sembra di essere tornati a vent’anni fa. Dalla Sicilia alla Sicilia, Silvio Berlusconi è sempre lo stesso. Questo pomeriggio, dal palco delle Ciminiere (dove sta chiudendo la campagna elettorale di Nello Musumeci, candidato di centro destra alla presidenza della regione), il leader politico di Forza Italia sta rispolverando tutti i suoi evergreen.

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BERLUSCONI PONTE STRETTO, DI NUOVO?

Ma il più famoso di tutti è senz’altro il ponte sullo Stretto. Proprio la più celebre infrastruttura fantasma (il cui spettro si è agitato sull’Italia intera per più di un ventennio) torna a fare capolino tra i temi scottanti della campagna elettorale.

«Di Pietro – afferma Berlusconi – ha buttato per aria quello che noi avevamo cercato a costruire, il ponte sullo Stretto. È fondamentale la costruzione del ponte. Il nostro impegno, tornando al governo, un impegno preciso, è riprendere il progetto del ponte sullo Stretto». Il tutto, inframmezzato dalle ovazioni degli elettori siciliani. Il Cavaliere, insomma, sembra essere in splendida forma e sta riscaldando i motori per la campagna elettorale delle politiche 2018.

BERLUSCONI PONTE STRETTO, IL PIANO MARSHALL PER LA SICILIA

«Una volta che il centrodestra andrà al governo – continua Berlusconi – l’impegno è occuparsi prioritariamente della vostra Regione. Prepareremo un Piano Marshall per la Sicilia con due, tre, quattro miliardi all’anno perché possiate costruirvi le infrastrutture, le ferrovie, i porti».

BERLUSCONI PONTE STRETTO E UN CASINÒ A TAORMINA

In Sicilia, Berlusconi è anche tornato sulla tenuta dell’alleanza di centro-destra, senza però snocciolare – come fatto nella giornata di ieri – i numeri dei ministri da assegnare a Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia. E poi ha chiuso con una chicca: «Per rilanciare il turismo – dice – sarebbe fondamentale l’apertura di un casinò a Taormina. Proprio come succede a Malta». Una seconda giovinezza, all’insegna delle solite idee.