Perché Di Maio e Di Battista hanno pubblicato un post (uguale) che loda chi gli può far annullare il voto in Sicilia?

di Gianmichele Laino | 31/10/2017

Di Maio Di Battista post uguale

Suona l’alert nella giornata di ieri. Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista (insieme al loro staff) scrivono una frase identica sulle loro bacheche di Facebook. «La competenza professionale di chi ha redatto il ricorso per le regionarie siciliane è fuor di discussione». Gelo tra i militanti, dubbi degli attivisti. Perché, poco prima di andare a letto, i due esponenti di punta del Movimento 5 Stelle hanno scritto un post del genere? Il tutto, alla vigilia delle elezioni regionali in Sicilia che vedono impegnato il pentastellato Giancarlo Cancelleri in un vero e proprio testa a testa con il candidato di centrodestra Nello Musumeci.

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DI MAIO DI BATTISTA POST UGUALE, PERCHÉ?

Ma allora è un autogol politico? Non proprio. Chi ha stilato il ricorso per le regionarie siciliane è l’avvocato Lorenzo Borrè. Un vero e proprio incubo per il Movimento 5 Stelle, visto che ha guidato il ricorso di Marika Cassimatis in Liguria (vincitrice delle regionarie esautorata da Beppe Grillo in persona, che le preferì Luca Pirondini), quello di Mauro Giulivi in Sicilia (che fu escluso dalla corsa alla leadership dell’isola) e quello del consigliere comunale di Roma Cristina Grancio (sospesa dal Movimento per aver espresso dubbi sullo stadio della Roma).

DI MAIO DI BATTISTA POST UGUALE, UNA QUERELA IN VISTA?

Di Maio e Di Battista hanno davvero voluto rendere l’onore delle armi a un avvocato che è riuscito a far breccia nel sistema a 5 stelle, mettendo più volte in difficoltà i vertici del Movimento? Non erano loro a commentare il ricorso presentato prima delle regionarie in Sicilia come «una manovra da azzeccagarbugli»? E allora dobbiamo pensare a una improvvisa conversione sulla strada di Damasco o a una sorta di «scuse pubbliche» camuffate per evitare una querela (che sarebbe andata sicuramente in porto) proprio da parte dell’avvocato Lorenzo Borrè? L’ipotesi è piuttosto verosimile.

Inoltre, i due personaggi chiave del Movimento 5 Stelle non hanno fatto molto per mascherare questo loro intento. Un post identico, scritto con un’eleganza insolita e che tocca tasti ben precisi senza tuttavia esplicitare più di tanto il concetto, pubblicato in un orario strategico (quando di solito i social danno meno visibilità), sommerso immediatamente da una serie di altri post che distraggono l’attenzione: Di Maio e Di Battista l’hanno studiata. All’avvocato Borrè basteranno queste «scuse»?