Il futuro assessore M5S e quella frase: «Rosato, noi ti bruceremo vivo»

di Redazione | 31/10/2017

angelo parisi

«Rosato facciamo un patto, se questa legge sarà cassata dalla Consulta, noi ti bruceremo vivo, ok?».  Chi ha twittato così al capogruppo Pd alla Camera però non è un hater qualunque. Si tratta di Angelo Parisi, mite ingegnere, scelto da Giancarlo Cancelleri
come futuro assessore ai Rifiuti nella regione Sicilia. Del caso ne parla oggi Ilario Lombardo su La Stampa.

LEGGI ANCHE > CARLO SIBILIA E IL GOMBLODDO DELLA PAGINA WIKIPEDIA DI GIANCARLO CANCELLERI

Il profilo social di Parisi contiene anche tweet poco carini verso altre categorie, come i giornalisti. «Giovanni
Floris hai confermato che sei un idiota che non capisce un cazzo. L’Appendino non è accusata di falso in bilancio», ha cinguettato durante una puntata di Di Martedì per poi virare su un altro collega. «Ecco l’altro cretino di Giannini che dimostra di non saper
manco leggere…». Oltre a insultare – spiegano su La Stampa – Parisi ama storpiare i nomi come succede nel blog di Grillo.

Il 5 e il 12 ottobre tocca a Corrado Formigli di Piazzapulita, ma i toni al confronto degli altri sembrano quasi gentili: «Formiglio, dopo fango e falsità adesso inviti la @virginiaraggi, al posto suo ti querelerei»

Anche il tweet su Rosato è frutto di uno sfogo davanti alla tv, durante la trasmissione di Floris, il 17 ottobre. Quando gli hanno ricordato il suo passato un po’ turbolento Parisi ha replicato: «Non ricordo quei tweet, che vanno comunque contestualizzati. A
ogni modo sono tweet di un privato cittadino, scritti quando non ero assessore designato dal M5S. Cosa c’entra il passato col
ruolo che dovrei ricoprire?». Esposito nel mentre l’ha presa benissimo.

«Quando sbaglio so riconoscerlo, per questo oggi sento di dover chiedere scusa per il mio tweet dei giorni scorsi rivolto a Ettore Rosato, capogruppo Pd alla Camera»: sono queste le parole con cui Angelo Parisi si è infine scusato, sostenendo di aver utilizzato un linguaggio esagerato e dettato esclusivamente dalla rabbia del momento. Basterà?

(fonte foto M5S Leonforte)