Tramonti
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L’inquinamento non c’entra con i bellissimi tramonti di ieri

I tramonti di domenica 29 ottobre sono stati particolarmente suggestivi. Sui social media moltissimi utenti hanno condiviso le immagini spettacolari osservate nei cieli del Nord Italia. Il fenomeno dei tramonti suggestivi è stato osservato in particolar nel Nord Italia, anche se anche al Sud si sono visti scomparse del sole dall’orizzonte altrettanto belle. La causa di questi spettacolari tramonti non è l’inquinamento, come si era scritto in un primo momento, visto che le polveri sottili si disperdono e rimangono a bassa quota.

TRAMONTI DI DOMENICA 29 OTTOBRE, COSA LI HA GENERATI

I venti dei giorni scorsi, che purtroppo hanno reso più pericolosi gli incendi scoppiati in Val di Susa come a Varese, avevano ripulito un po’ i cieli in Pianura Padana come nel resto del Nord. I tramonti di ieri sono stati favoriti da un fenomeno simile alle nubi lenticolari. Il vapore acqueo rimasto ad alta quota era raggruppato e non isolato grazie al vento, e a causa di questo la luce è stata diffusa in modo diverso, creando combinazioni inconsuete, a strisce  o altre figure particolari. Il fisico Maurizio Maugeri ha spiegato in questo modo i tramonti. «No, erano nubi troppo alte che stazionavano verso il limiti della stratosfera. Si è creata una condizione particolare dovuta alla diffusione del vapore acqueo per cui la luce del sole al tramonto attraversando i cristallini produceva colori e disegni straordinari simili alle nubi lenticolari che però in genere si presentano separate». Il fisico docente all’Università di Milano ha rimarcato a Meteoweb come l’inquinamento agisca a livelli più bassi, e di conseguenza non possa generare simili conseguenze a livelli così altiLa curiosità generata da tramonti così suggestivi ha generato la pubblicazione di migliaia di foto sui social media. Le timeline degli utenti di Facebook, Twitter e Instagram si son riempiti di foto che riprendevano i cieli in modalità davvero rare.

Foto copertina: screenshot di Facebook