Rosatellum
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L’Italia ha una nuova legge elettorale, il Rosatellum

Il Rosatellum è stato approvato dal Senato. La nuova legge elettorale che reglerà il voto delle Elezioni Politiche 2018 entrerà in vigore dopo la firma del presidente della Repubblica, e la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale. Il voto definitivo di Palazzo Madama era ormai scontato  dopo i cinque voti di fiducia favorevoli al Governo Gentiloni. Oltre alla maggioranza di governo formata da PD e centristi, il Rosatellum ha ottenuto i Sì anche di Forza Italia e Lega Nord. Contro si sono espressi M5S, Mdp, Fratelli d’Italia e Sinistra italiana. Nel Pd, non hanno votato, in dissenso dall’orientamento del gruppo, Vannino Chiti, Massimo Mucchetti, Claudio Micheloni, Walter Tocci e Luigi Mancon. Il conteggio finale è 214 sì, 61 no e 2 astenuti: una larga maggioranza ha dunque approvato il Rosatellum. Alla Camera dei Deputati il voto segreto aveva favorito un maggior numero di contrari, anche se la distanza tra Sì e No era comunque significativa. Il gruppo parlamentare che più si è opposto al Rosatellum, il M5S, ha rinunciato a una manifestazione da organizzare nei presi del Quirinale, la sede della presidenza della Repubblica, preferendo chiedere un incontro con il capo dello Stato. I 5 Stelle inviteranno il capo dello Stato a non firmare una normativa che ritengono incostituzionale, come già dichiarato negli scorsi giorni da Luigi Di Maio e  Alessandro Di Battista.

ROSATELLUM, COME FUNZIONA

Il Rosatellum è la quarta legge elettorale in vigore nel nostro ordinamento negli ultimi 12 anni: a suo modo un record senza pari nel mondo occidentale. Nel 2005 era stato approvato il Porcellum, poi bocciato in diversi punti come incostituzionali. Da quella sentenza era rimasto in vigore il cosiddetto Consultellum per il Senato della Repubblica. Per la sola Camera dei Deputati era stato approvato l’Italicum, anch’esso bocciato nella disposizione del ballottaggio dalla Corte costituzionale, che aveva cancellato il secondo turno e ritagliato un sistema proporzionale con premio di maggioranza al 40%. Ora è arrivato il Rosatellum, che prevede lo stesso meccanismo per Camera dei Deputati e Senato della Repubblica.  Il 36% dei seggi sarà assegnato nei collegi uninominali maggioritari in cui sarà suddiviso il territorio italiano, mentre la rimanente parte distribuirà i seggi in modo proporzionale su liste bloccate. L’elettore avrà a disposizione una sola scheda, e il voto sarà unico sia per il maggioritario che per il proporzionale.

Foto copertina: ANSA/ANGELO CARCONI

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