La foto di Buthaina che invita a far aprire gli occhi sulla guerra in Yemen

di Alice Bellincioni | 06/09/2017

Buthaina

Buthaina Mohammad Mansour, 4 o 5 anni al massimo, è l’unica sopravvissuta a un bombardamento in Yemen dello scorso 25 agosto. Si trovava nella sua casa, nella capitale Sana’a, quando una bomba aerea ha ucciso la sua intera famiglia. Secondo la Croce Rossa sono morti il fratellino Ammar di 3 anni, le quattro sorelle, i genitori e lo zio, chiamato nella notte dal padre, spaventato dal rumore degli aerei in arrivo. In casa non c’era nessun altro. Da sotto le macerie è arrivata la sua voce di Buthaina e un soccorritore anonimo è riuscito a salvarla. La piccola è ferita, ma viva. Ha addosso un paio di jeans e una felpa rossa nella foto che la ritrae appena estratta dalle macerie.

BUTHAINA, UNICA SOPRAVVISSUTA A UN BOMBARDAMENTO IN YEMEN

A scattarla è Khaled Abdullah, un fotografo dell’agenzia Reuters. Uno scatto commuovente, che immortala una storia drammatica, ma comune in Yemen, dove un conflitto che non fa notizia continua a macinare migliaia di vittime civili, tra cui molti bambini. Non sono solo le bombe a uccidere in guerra: mezzo milione di minori soffrono un’acuta malnutrizione e un’epidemia di colera sta devastando il paese.

L’immagine della piccola Buthaina salvata dal bombardamento che le ha portato via tutta la famiglia avrebbe potuto fare il giro del mondo, ma non è stato così, perché la guerra in Yemen è una guerra dimenticata. Per questo i suoi connazionali hanno iniziato a far circolare un altro scatto di Buthaina, quello in cui la piccola cerca di riaprire l’occhio ferito. Una foto accompagnata dagli hashtag in arabo #Buthaina_l’occhio_dell’umanità e #IoparloperButhaina. In migliaia si sono aggiunti al coro, aggiungendo uno scatto di se stessi con un occhio chiuso e un occhio aperto.

BUTHAINA, LO SCATTO STRAZIANTE CHE CI INVITA A TENERE GLI #OCCHIAPERTI SULLO YEMEN

La foto di Buthaina, la bimba sopravvissuta a un bombardamento a Sana’a lo scorso 25 agosto, è arrivata anche in Italia, su spinta dell’Unicef che la sta condividendo in tutto il mondo. L’invito è quelli di tenere gli #occhiaperti sullo Yemen e sul conflitto che lo lacera da oltre due anni. Su Twitter le persone accostano la foto di Buthaina con quella di loro stesse con un occhio aperto.

Il giorno successivo ai bombardamenti che hanno colpito la casa di Buthaina, la coalizione militare guidata dall’Arabia Saudita si è assunta la responsabilità dell’attacco aereo, causato da un “errore tecnico”. I paesi arabi dal 2015 bombardano lo Yemen, per combattere contro i ribelli Houthi. Il conflitto – in cui spesso a essere colpite sono scuole, ospedali e abitazioni dei civili – ha portato con sé una gravissima crisi umanitaria.

Foto copertina: da Twitter

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