L’assurda aggressione a Sebastian e Jennifer su un bus pubblico in Italia

di Stefania Carboni | 14/06/2017

aggressione trans

Italia 2017. Succede che su un mezzo pubblico qualcuno sbandieri la tua identità a tutti, additandoti come un ladro anche se hai pagato regolarmente il biglietto o se il tuo abbonamento è appena scaduto. Cathy La Torre, nota attivista per i diritti LGBT di Bologna, ha raccontato l’aggressione di due ragazzi, Sebastian e Jennifer. Il suo post sta diventando virale e la storia non è destinata ad esser chiusa come solo un mero fatto di cronaca.

Stamane su un bus di linea tra Perino e Piacenza viaggiavano Sebastian e Jennifer, che vedete in foto.
Appena entrati, dopo pochi secondi, l’autista del bus si é alzato in piedi e ha chiesto ai due di mostrare il biglietto.
Sebastian lo aveva appena obliterato, Jennifer stava per farlo ma è stata bloccata dall’autista.
Quest’ultimo le ha intimato di mostrargli i documenti.
Lei ha preso il suo abbonamento annuale appena scaduto e lo ha mostrato all’autista.
Lui ha iniziato a sbandierarlo gridando che non apparteneva a lei.
Jennifer ha risposto, la prego, per ragioni di privacy abbassi la voce, l’abbonamento é mio.
Ha dunque tirato fuori la sua carta di identità per dimostrare che stava dicendo la verità.
L’autista ha preso la carta di identità e con tono di voce ancora più alto ha iniziato a dire che quello non era il suo documento.
Che quel documento era un di uomo, che era una presa in giro, che dovevano scendere dal bus subito entrambi.
Jennifer ha iniziato a piangere, continuando a implorarlo di parlare a bassa voce per non ledere la sua privacy.
Una signora seduta sul bus ha gridato a entrambi “muovetevi, scendete, andatevene”.
L’autista li ha fatti scendere e ha chiamato i carabinieri.
Questi ultimi hanno identificato Jennifer e Sebastian affermando loro che essendo trans è una cosa normale quella che è successa.
Jennifer ha avuto un attacco di panico ed é ora al Pronto Soccorso di Piacenza.
Entrambi sono stati sbattuti giù da un bus perché TRANS.
Se a voi questa pare la normalità: la normalità fa orrore.
Il MIT agirà giudizialmente nei confronti dell’Azienda di Linea: non la passeranno liscia!

Il MIT – Movimento Identità Trans assisterà legalmente i due ragazzi. Sembra un’Italia lontana anni luce rispetto alla sentenza storica di ieri, quando il tribunale civile dell’Emilia-Romagna ha riconosciuto ad Andrea, 32 enne che aveva fatto ricorso per un’operazione, da donna a uomo, il cambio sesso.