Il New York Times: i leader mondiali devono battersi contro i pericoli degli allevamenti intensivi

di Redazione | 22/05/2017

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Fase di importanti novità per l’Organizzazione mondiale della sanità, che questa settimana si riunirà a Ginevra per scegliere il nuovo vertice. Per l’occasione il New York Times ha inviato una lettera all’agenzia speciale dell’Onu invitandola a contrastare gli allevamenti intensivi attraverso una serie di misure volte a migliorare gli standard nutrizionali.

ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITÀ: I CONSUMI DI CARNE NEL TEMPO E GLI EFFETTI CORRELATI

Nell’analisi del NYT si fa riferimento al periodo del dopoguerra, in cui la produzione di carne negli Stati Uniti è diventata sempre più industrializzata. I consumi sono aumentati bruscamente negli Stati Uniti ed anche la produzione ha subito una crescita pari al triplo negli ultimi quattro decenni. Secondo il Worldwatch Institute, si registra un aumento del 20% solo negli ultimi dieci anni. L’istituto ambientale evidenzia che la disponibilità di carni e prodotti lattiero-caseari a basso costo ha contribuito in modo sostanziale alla crescente incidenza delle malattie croniche. Si stimano più di mezzo milione di morti nell’intero pianeta per l’anno 2015 correlate a diete ad alto contenuto di carni lavorate e rosse.

ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITÀ: LA TRASFORMAZIONE DEI BATTERI

Tra le righe del quotidiano statunitense si legge un avvertimento dovuto a un potenziale problema causato dai batteri resistenti agli antibiotici utilizzati per gli animali degli allevamenti intensivi. Secondo lo studio, circa il 75% degli antibiotici degli Stati Uniti e dei paesi dell’Unione europea vengono utilizzati nel settore menzionato. La finalizzazione è quella di prevenire la malattia tra gli animali confinati nelle grandi aziende ed accelerare la loro crescita. Quindi involontariamente le persone ingeriscono antibiotici in base alla carne ingerita a tavola e anche l’acqua rappresenta un potenziale pericolo, visto che viene a contatto con le feci degli animali. Poiché i batteri sviluppano resistenza agli antibiotici, è possibile che potrebbero rispondere negativamente ai farmaci assunti contro malattie come la polmonite o le infezioni delle vie urinarie.

ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITÀ: L’APPELLO AL NUOVO DIRETTORE GENERALE

In una lettera sottoscritta da duecento scienziati, esperti di politica e altri, vengono esortati i candidati all’ufficio di direttore generale a riconoscere e affrontare l’allevamento intensivo come sfida per la salute pubblica. Tra gli avvertimenti indicati a caratteri cubitali, si sottolinea l’adozione di standard nutrizionali rivolti e di campagne educative per sensibilizzare i rischi verso la salute. Inoltre si precisa di vietare categoricamente l’uso di antibiotici che promuovono la crescita degli animali e di prevenire la contaminazione ambientale attraverso gli escrementi.