I finanziamenti segreti alle fondazioni dei politici

di Redazione | 07/03/2017

Fondazioni

In Italia ci sono 65 fondazioni di carattere politico, secondo il censimento fatto nel 2015 da Openpolis. Il loro finanziamento è segreto: la mancanza di trasparenza è consentita dalla legge, che permette alle fondazioni di mantenere la privacy dei loro donatori. La maggior parte dei leader politici italiani ha una fondazione. Matteo Renzi è il punto di riferimento di Fondazione Open, presieduta da un avvocato, con Boschi e Lotti nel Cda. La fondazione di D’Alema è la piuttosto famosa Italianieuropei, mentre quella di Alfano si chiama fondazione Alcide De Gasperi. Gli esponenti della destra hanno diverse fondazioni, tra cui il Corriere della Sera cita Italia protagonista. Il giornale diretto da Luciano Fontana rimarca come la maggior parte delle fondazioni non riveli i nomi dei loro finanziatori. il 93% di questi istituzioni di diritto privato omette di rendere accessibile l’elenco dei soci e dei donatori. Solo 4 fondazioni su 65 offrono trasparenza sotto questo aspetto. Luciano Violante, presidente di Italia Decide, spiega al Corriere come tra i finanziatori della sua fondazione ci siano le maggiori imprese italiane, come Intesa, Poste, Enel, Finmeccanica, e così via. La mancanza di trasparenza sarebbe superata se il Parlamento approvasse una proposta di legge presentata dall’ex tesoriere del PD, Antonio Misiani, che obbliga le fondazioni a svelare i finanziamenti al di sopra dei 5 mila euro, con un tetto massimo di 100 mila euro. L’inchiesta Consip ha svelato come Alfredo Romeo abbia finanziato la fondazione di Gaetano Quagliarello, Magna Charta, mentre in passato l’imprenditore napoletano ora arrestato aveva donato 60 mila euro alla fondazione Open di Matteo Renzi. Finanziamento regolare, su sui però l’ex segretario del PD aveva convenuto sulla scarsa opportunità quando era ancora sindaco di Firenze.  Al momento non sembra prioritaria una modifica della normativa che ha consentito la moltiplicazione delle fondazioni, garantendo a diversi leader politici di intrecciare rapporti economici, regolari, in modo non trasparente con molti imprenditori e aziende. Foto copertina: SVEN HOPPE/dpa