Consip, nuove accuse a Tiziano Renzi: spunta un secondo pizzino

di Redazione | 05/03/2017

Tiziano Renzi

Non uno ma almeno due pizzini finiti agli atti dell’inchiesta Consip potrebbero provare un’offerta di denaro in favore di Tiziano Renzi (indagato dalla Procura di Roma per traffico di influenze illecite) da parte di Alfredo Romeo (l’imprenditore napoletano arrestato per corruzione per ottenere appalti della centrale acquisti della pubblica amministrazione). È quanto racconta oggi il quotidiano Il Messaggero. Come riporta Sara Menafra, l’accordo dell’uomo d’affari partenopeo per versare al padre dell’ex premier Matteo Renzi una dazione mensile di 30mila euro (come compenso per il suo ruolo di ‘facilitatore’ per l’assegnazione degli appalti attraverso pressioni sui vertici Consip) era probabilmente al centro delle sue conversazioni e Carlo Russo (altro imprenditore, amico della famiglia Renzi, anche lui indagato per traffico di influenze illecite).

 

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I DUE PIZZINI CON LA PRESUNTA OFFERTA DI ALFREDO ROMEO A TIZIANO RENZI

I due pizzini sono stati rintracciati nella spazzatura degli uffici della Romeo Gestioni in via della Pallacorda a Roma:

Uno è stato trovato dagli uomini del Noe, ai quali proprio ieri la procura di Roma ha deciso di revocare l’inchiesta, rintracciato tra le decine di sacchetti di una discarica di Roma. L’altro è stato trovato poco tempo dopo, uno a distanza di poche settimane dall’altro. Nel primo, che stando alle intercettazioni è stato scritto proprio mentre Romeo chiedeva a Russo di definire tutti i punti dell'”intesa” si legge: «30mila per mese a T., 5mila ogni due mesi R. C.» e in fondo: «2 incontri quadro tenuti da T, uno con M. uno con L.», dove le due sigle successive dovrebbero stare per Luigi Marroni e Luca Lotti. Il secondo è leggermente diverso: ci sono ancora le cifre iniziali, mentre non parla più degli incontri quadro da tenere con T. Il punto, però, è sempre lo stesso: l’incontro da svolgere con M. E una indicazione importante, tutto il giro dovrà essere fatto usando denaro «in contanti». In più occasioni, in realtà, Romeo insiste anche per incontrare direttamente Matteo Renzi anche se non ci sono riscontri che ci sia effettivamente riuscito.

(Foto da archivio Ansa)