teatro dell'orologio
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A Roma chiude (con sigilli) il Teatro dell’Orologio

«Sono venuti in otto, appartenenti alla polizia di stato, ai vigili del fuoco, all’ispettorato del lavoro: non c’era niente fuori posto, o sono 37 anni che siamo fuori posto. Hanno voluto controllare tutto». Inizia così il lungo post sui social dove Il Teatro dell’Orologio annuncia la sua chiusura forzata. Stanotte sono stati posti i sigilli sullo storico multisala capitolino per via della mancata uscita di sicurezza. Prosegue il post:

Era tutto in ordine, tranne ciò su cui non siamo mai stati apposto: l’uscita di sicurezza.
Ormai lo sanno anche a Bucarest: il Teatro dell’Orologio non ha l’uscita di sicurezza.
Noi ci abbiamo provato, con uno sforzo economico e di energie non indifferenti, siamo arrivati a tre metri dall’aprire quell’uscita, ma poi abbiamo trovato la Storia e ci siamo dovuti fermare.
Abbiamo cercato, credeteci, in ogni modo, di aprire un varco, un dialogo.
Pensavamo di esserci riusciti, qualcosa si stava muovendo.
E ora, questo.
Siamo tristi e incazzati perché, in questo momento, non sappiamo come tutelare artisti e spettatori (soci, ovviamente) che ogni sera, con passione e caparbietà, continuano ad animare il nostro spazio.
Cerchiamo una risposta da parte di tutta la città: cosa dobbiamo fare?
Cerchiamo una risposta da parte di tutte le forze politiche: crediamo di essere un bene, un’istituzione culturale.
Se non è così, ditecelo: non ha senso continuare a farci del male.
Vorremmo una risposta a una domanda, la vorremmo ora: perché?
Il Teatro dell’Orologio

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TEATRO DELL’OROLOGIO CHIUSO: LE REAZIONI

La chiusura del teatro ha scatenato una serie di commenti negativi. Solidarietà è stata espressa da Luca Barbareschi direttore del Teatro Nuovo Eliseo e condanna per l’ordinanza è arrivata da parte delle opposizioni in Campidoglio. «I sigilli apposti ieri sera ne umiliano l’impegno svolto da decenni. La realizzazione dell’uscita di sicurezza è sospesa per l’intervento della sovrintendenza archeologica. L’amministrazione Capitolina attivi subito un tavolo con tutti i soggetti coinvolti», ha dichiarato in una nota la capogruppo del PD Capitolino Michela Di Biase. Stefano Fassina consigliere capitolino di Sinistra per Roma ha chiesto la riscrittura della bozza di regolamento derivata dalla Delibera 140. Intanto il Teatro di Roma accoglie negli spazi del Teatro India le compagnie e gli artisti programmati al Teatro dell’Orologio rimasti senza “casa”. Stessa iniziativa l’hanno avuta realtà come l’Eliseo e il Quirinetta. Domani si terrà un sit-in sull’accaduto. Qui l’evento su Facebook.