Matteo Renzi
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Renzi contro Padoan sulla tasse, e pensa alle dimissioni da segretario

Matteo Renzi sta pensando di dimettersi da segretario del Partito Democratico. La decisione, che seguirebbe l’addio a Palazzo Chigi deciso dopo la sconfitta al referendum costituzionale, potrebbe essere annunciata alla direzione nazionale del PD di lunedì 14 febbraio. Le dimissioni di Matteo Renzi servirebbero per accelerare il percorso congressuale, che secondo lo Statuto dovrebbe svolgersi nell’autunno 2017. Una simile tempistica renderebbe però improbabile la convocazione di elezioni anticipate a giugno, l’obiettivo di Matteo Renzi. Il segretario del PD vuole correre da candidato presidente del Consiglio e fare le liste per le prossime elezioni politiche, ma nel PD la sua maggioranza traballa, anche perché nei gruppi parlamentari sembra prevalere l’orientamento verso la scadenza naturale della legislatura. Renzi è ostile a questa prospettiva, perché teme di finire isolato e di perdere la guida del PD conquistata a partire dal 2013. Per il segretario il Governo Gentiloni, che inizia a definire Governo Gentiloni-Padoan-Calenda per prenderne le distanze, deve durare ancora pochi mesi, e deve solo gestire l’ordinaria amministrazione. Renzi è ostile sopratutto all’annunciato aumento delle tasse, deciso dall’esecutivo per correggere l’eccessivo disavanzo di bilancio del 2016. Il ministro dell’Economia Padoan si è accordato con la Commissione UE per un intervento di 2 miliardi di euro, e reputa essenziale evitare uno scontro viste le tensioni sul debito sovrano osservate in queste settimane sui mercati europei. Per Matteo Renzi però il PD non può affrontare una nuova campagna elettorale dopo aver disatteso quella che lui considera il lascito più importante del suo Governo, la riduzione delle imposte, e il segretario ha fatto trapelare sui giornali tutto il duo dissenso. I deputati più vicini a Renzi hanno firmato una mozione che critica l’aumento delle accise, con primo firmatario Edoardo Fanucci, parlamentare toscano che ha condotto anche un’edizione della Leopolda.

Foto copertina: ANSA/PASQUALE BOVE