L’esperto: il 15% di chi si droga diventa tossicodipendente

di Redazione | 10/02/2017

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Il 15% di chi si droga cade nella spirale della tossicodipendenza. È quanto ha spiegato oggi Ferdinando Nicoletti, professore ordinario di farmacologia dell’Università La Sapienza di Roma e specialista dell’Irrcs Neuromed. L’esperto ha parlato dell’assunzione di sostanze stupefacenti a una platea di 700 ragazzi accorsi al teatro Manzoni di Cassino per il meeting ‘NeuromedAgainstDrugAbuse’ (organizzato da Neuromed e Casa di cura Villa Serena di Cassino).

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DROGA E TOSSICODIPENDENZA, 15% SCHIAVI DELLE SOSTANZE

«Dobbiamo dire – ha spiegato il professor Nicoletti – che il tossicodipendente è un malato, e di conseguenza deve essere consapevole di questa condizione. Chi fa uso di sostanze lo fa per scelta di vita o per vulnerabilità del sistema nervoso centrale? Questo è il tema centrale quando si parla di questo argomento. Quando parliamo di addiction dobbiamo distinguere due elementi, il comportamento volontario, sotto controllo della propria volontà e una seconda fase di vulnerabilità dell’organismo. Il 15% di chi fa uso di droghe ha poi un meccanismo di transizione che lo fa entrare in una spirale di tossicodipendenza. Questo dipende da fattori genetici, o da impatto ambientale, e non è valutabile a priori». E ancora, ha aggiunto l’esperto: «Dire che le droghe sono brutte è una informazione sbagliata le sensazioni sono piacevoli, ma bisogna spiegare ai ragazzi che se cadono nel tunnel della tossicodipendenza la loro vita dovrà intraprendere un percorso difficile di guarigione».

DROGA E TOSSICODIPENDENZA, METANFETAMINE PERICOLO NUMERO UNO

Nicoletti ha parlato anche delle droghe più diffuse e più pericolose.  «In Italia – ha detto –  abbiamo il triste primato di consumo di cannabis tra 15-16 anni. Il consumo è del 15%, rispetto a al dato europeo del 7%. C’è una propaganda errata: la cannabis viene considerata come droga leggera ma non è così. La patologia più devastante in psichiatria è la schizofrenia, e il 50% dei soggetti è stato un grande consumatore di canne e spinelli. Un altro pericolo arriva dal Krokodil, un derivato della morfina, che distrugge totalmente l’organismo e compromette la sfera dell’impulso. Le metanfetamine, poi, sono il nemico pubblico numero uno, e distruggono le difese immunitarie». (Foto da archivio Ansa)

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