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Virginia Raggi e la polizza di Salvatore Romeo come «regalo a mia insaputa»

«Un regalo a mia insaputa». Virginia Raggi avrebbe definito così la polizza sulla vita di Salvatore Romeo di cui la sindaca la Roma sarebbe diventata beneficiaria a gennaio 2016, sei mesi prima che Romeo venisse promosso in Campidoglio (con aumento di stipendio) a capo della segreteria politica della prima cittadina.

 

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VIRGINIA RAGGI BENEFICIARIA DI UNA POLIZZA VITA DI SALVATORE ROMEO

Virginia Raggi (indagata per abuso d’ufficio e falso per la nomina del fratello di Raffaele Marra) avrebbe parlato di «carineria» in una pausa del lungo interrogatorio di ieri davanti ai pm della Procura di Roma. Ne hanno parlato Simone Canettieri e Mauro Evangelisti sul Messaggero:

Devo chiamare Beppe. Durante la pausa dell’interrogatorio con i pm, in cui Virginia Raggi ha scoperto che non sarebbe stata una passeggiata come aveva sempre detto a tutti rimuovendo il problema, la sindaca di Roma ha sentito la necessità di fare una telefonata, di mandare messaggi. Magari non ha parlato direttamente con Grillo, però ha voluto informare i vertici del movimento che poteva spiegare tutto, che Salvatore Romeo, l’uomo a cui avrebbe poi triplicato lo stipendio, l’aveva beneficiata della polizza da 30mila euro senza informarla, «una carineria». A mia insaputa, è stata la formula usata, una definizione però che già a Scajola non portò molta fortuna. Dopo mezzanotte, concluso l’interrogatorio fiume, c’è chi assicura che si sia sentita in video conferenza con la Casaleggio. Nel frattempo si sono alzate voci di dimissioni imminenti, ma lei con un viso a metà tra l’inconsapevole e l’allegro ha spiegato che andrà avanti.

(Foto: ANSA / GIORGIO ONORATI)