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Salta l’accordo tra Movimento 5 stelle e i liberali di Alde. Verhofstadt: «Non ci sono garanzie» | LIVE

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ore 18.48. M5S Alde Liberali, Grillo: «L’establishment ha deciso di fermarci». “L’establishment ha deciso di fermare l’ingresso del MoVimento 5 Stelle nel terzo gruppo più grande del Parlamento Europeo. Questa posizione ci avrebbe consentito di rendere molto più efficace la realizzazione del nostro programma. Tutte le forze possibili si sono mosse contro di noi. Abbiamo fatto tremare il sistema come mai prima”. Lo scrive il M5S in un post sul blog di Beppe Grillo. “Ora continuerà l’attività per creare un gruppo politico autonomo per la prossima legislatura europea: il Ddm”, aggiunge il M5S.

ore 18.23. M5S Alde Liberali, Verhofstadt: niente alleanza. Il capogruppo dell’Alde, Guy Verhofstadt, ha annunciato la rinuncia all’alleanza con il M5S. “Sono arrivato alla conclusione che non ci sono sufficienti garanzie di portare avanti un’agenda comune per riformare l’Europa” ha dichiarato l’ex premier belga aggiungendo che “non c’e’ abbastanza terreno comune per procedere con la richiesta del Movimento 5 Stelle di unirsi al gruppo Alde”. “Rimangono differenze fondamentali sulle questioni europee chiave”. “Tuttavia – ha concluso Verhofstadt – nelle questioni degli interessi condivisi, come l’ambiente, la trasparenza e la democrazia diretta, il gruppo Alde ed il Movimento 5 Stelle continueranno a lavorare strettamente insieme”.

ore 17.04. Grillo incontra con Casaleggio i suoi europarlamentari. Mentre è in corso l’incontro tra Grillo, Casaleggio e gli eletti M5S i liberali francesi stanno lavorando per bloccare l’accordo. L’obiettivo, ha spiegato ai giornalisti la capo delegazione Marielle de Sarnez, è di arrivare al voto di domani sera con almeno un terzo del gruppo contro l’accordo. Si tratta di 23 voti su 68 (per approvare la modifica del gruppo serve la maggioranza di due terzi) e Sarnez è, in proposito, ottimista. A essere contrari non sono solo i francesi, ma anche i tedeschi, ha precisato Sarnez. Il problema è proprio le concezioni e la coerenza europeista che stridono con il movimento politico di Beppe Grillo. Secondo la leader della delegazione francese alla Alde, “con questa mossa Guy Verhofstadt ha perso quella piccola possibilità che aveva di fare un accordo con i socialisti e diventare presidente del Parlamento europeo. Inoltre, da domani sera, comunque andranno le cose, il gruppo Alde è come se non esistesse più. Se, infatti, ci sara’ l’ingresso del Movimento 5 Stelle, molti di noi ne trarranno le conseguenze”.

ore 16.04. M5S Alde Iiberali, l’opinione di Castaldo Dentro il gruppo dell’Alde ci sono “molte sensibilità diverse. Ma i gruppi nel parlamento europeo sono contentitori che hanno dentro posizioni che possono essere divergenti. Noi però continueremo a lavorare senza mai tradire in alcun modo le nostre battaglie. Non vogliamo assolutamente che venga meno la nostra identità che sarà preservata grazie al famoso Ddm, il Movimento per la democrazia diretta che e’ uno dei nostri cavalli di battaglia e che speriamo possa aggregare altre nuove delegazioni e altri nuovi soggetti nell’Alde”. Lo ha detto ai microfoni dell’agenzia Vista l’eurodeputato del Movimento 5 Stelle Fabio Massimo Castaldo. L’esponente pentastellato ha sostenuto che i 5 Stelle hanno lasciato il gruppo di cui faceva parte Nigel Farage per una “questione di prospettive. Il voto sulla Brexit – ha sottolineato – è stato un cambiamento sostanziale delle circostanze. L’Efdd è ormai incentrato sull’uscita dall’Unione europea per dedicarsi ad una politica prettamente nazionale fondata su relazioni bilaterali. M5S lo ribadisco non ha mai detto di voler uscire dall’Unione europea”. Mentre alle critiche espresse da Farage secondo cui i 5 Stelle sono passati dalla parte dell’establishment, ha risposto: “Questa è una sua opinione. La rispettiamo ma non è assolutamente così. Quello che noi voteremo nei prossimi mesi e nei prossimi anni parlerà in modo eloquente della coerenza del Movimento 5 Stelle”.

ore 14.04. M5S Alde Liberali, i Verdi e la trattativa con i grillini. Il presidente del gruppo dei Verdi europei dice che Grillo mente sulla ricostruzione della trattativa tra loro e M5S.

 

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ore 13.35. M5S Alde liberali, Farage la prende benissimo. “I 5 stelle si sono uniti all’establishment dell’Ue”. Cosi’ il copresidente del gruppo Efdd e fondatore dell’Ukip Nigel Farage. “Beppe Grillo – afferma – si unira’ ora all’establishment eurofanatico di Alde, che supporta il Ttip, l’immigrazione di massa e l’esercito europeo ma si oppone alla democrazia diretta”

ore 13.00. Nozze M5S Alde liberali, Grillo dice addio a Farage Le strade di M5S e Ukip si dividono ma per dare modo ai due partiti di essere politicamente più incisivi. Spero di poterti rincontrare, magari come ambasciatore del Regno Unito negli Stati Uniti. E’ il senso di un beve messaggio di commiato scritto da Beppe Grillo a Nigel Farage, a seguito della decisione del M5S di aderire al gruppo Alde al Parlamento Europeo.

ore 12.28. M5S Alde liberali, parla Di Maio. “Siamo l’unica forza politica di tutto il vecchio continente che permette ai propri iscritti di prendere decisioni politiche così importanti attraverso una piattaforma informatica. E’ un sistema perfetto? No. Si può sempre migliorare, ma è una vera e propria rivoluzione”. Ha scritto su Facebook il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, esponente di punta del Movimento 5 stelle.  “La stampa – ha sottolineato Di Maio – anche oggi parla di ‘Movimento spaccato’. Sono sempre quelli che hanno mancato clamorosamente i più grandi avvenimenti politici degli ultimi anni, dalla Brexit, al referendum costituzionale italiano fino a Trump. Applicano schemi del 900 alla politica del 2017. Contenti loro… La democrazia per loro è spaccatura. Per noi è decisione partecipata”. Questa consultazione, per Di Maio “dimostra ancora una volta che la democrazia diretta è veloce (decisione presa in 24 ore), economica (ognuno vota dal proprio computer o smartphone) e coinvolgente (decidono decine di migliaia di persone anziché le segreterie di partito). E’ un nuovo modo di fare politica, che i nostri avversari combattono con tutte le loro forze perché dimostra che un’alternativa al vecchio modo di fare politica esiste”.

ore 12.28. M5S Alde liberali, Salvini lascia le porte aperte della sua Lega Nord. “Le porte della Lega sono aperte per tutti gli elettori M5S che in buona fede vogliono continuare a combattere questa Europa e questo Euro. Noi siamo assolutamente convinti che senza il controllo della moneta l’Italia non riparte. Prima torniamo ad avere una moneta nostra e meglio sara’ per l’Italia”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, commentando lo strappo di Beppe Grillo in Europa con l’addio al gruppo euroscettico Efd per aderire a quello dei liberali di Alde. Salvini si dice convinto che la mossa di Grillo è dovuta “ad uno scambio di poltrone: i cinquestelle voteranno” il candidato di Alde “come presidente del Parlamento europeo, e in cambio avranno qualche poltrona in più e qualche presidenza di commissione in più. Per chi si presentava agli italiani come ‘la rivoluzione’ in Italia e in Europa, è una misera fine”

ore 12.28. M5S Alde liberali: i 5 stelle stringono la nuova alleanza. Hanno partecipato alla votazione 40.654 iscritti certificati. Ha votato per il passaggio all’ALDE il 78,5% dei votanti pari a 31.914 iscritti, 6.444 hanno votato per la permanenza nell’EFDD e 2.296 per confluire nei non iscritti.

ore 12.28. M5S Alde Liberali, alleanza che conviene agli europeisti. Se l’esito del referendum è per l’unione ad ALDE, EFDD diventerebbe il gruppo più piccolo del Parlamento europeo . Tuttavia, il gruppo non rischierà lo scioglimento. Anche senza il Movimento 5 Stelle EFDD sarebbe ancora in grado di soddisfare i requisiti formali. D’altra parte ALDE diventerebbe il terzo più grande gruppo al Parlamento europeo, superando ECR. Ciò rafforzerebbe la posizione del gruppo durante il rimpasto, quando gli eurodeputati eleggeranno nuovi comitati, nonché Presidente e Vicepresidenti del Parlamento europeo. Di conseguenza, lo spostamento dei 5 stelle avvantaggia Guy Verhofstadt nella corsa presidenziale e tutti i negoziati relativi.

ore 12.24. M5S Alde liberali, come funzionerà? Vote Watch ha steso alcuni grafici per verificare l’impatto dei 5 stelle sull’Alde.

 

I due (potenziali) partner condividono una visione comune su migrazione e, in una certa misura, sulla politica ambientale. Le due parti hanno già concordato un quadro comune in materia di migrazione, la politica digitale e green economy, secondo il post di Grillo.

 

ore 12.05. Paolo Becchi contro l’accordo M5S Alde liberali. Attivisti del M5s il blog di grillo vi invita a votare chi Gianroberto Casaleggio non avrebbe mai votato. Non tradite la sua memoria”. Il tweet di Paolo Becchi in merito all’accordo:

 

 

ore 12.05. M5S Alde liberali, i tempi utili. Parliamo di tempi. Gli iscritti 5 stelle hanno avuto tempo fino a mezzogiorno, per esprimere la loro preferenza e l’ufficio ALDE (il suo comitato esecutivo composto dai capi delegazione nazionali) inizia alle 17:30. Il termine per notificare cambiamenti all’interno del gruppo (che aiuta per le risorse finanziarie per il 2017) scade l’ 11 gennaio.

ore 11.33. M5S Alde Liberali, ecco i punti dell’accordo. Ecco i punti dell’accordo M5S Alde. A spiegarli all’Agi è il portavoce Diego Destro. Il documento circolato, spiega il portavoce, “è uno di quelli su cui si è lavorato, e conferma le condizioni politiche alla base dei negoziati come sono state illustrate nel post con cui ieri è stata lanciata la consultazione” e in particolare:

– condivisione dei valori di democrazia diretta, trasparenza, libertà, onestà;

– totale e indiscutibile autonomia di voto;

– partecipazione dei cittadini nella vita politica delle Istituzioni europee;

– schieramento compatto nelle battaglie comuni come la semplificazione dell’apparato burocratico europeo, la risoluzione dell’emergenza immigrazione con un sistema di ricollocamento permanente, la promozione della green economy e lo sviluppo del settore digitale e tecnologico con maggiori possibilità occupazionali

Le condizioni, ha spiegato ancora Destro all’agenzia, sono state messe a punto dagli stessi leader dei rispettivi partiti, Beppe Grillo e Guy Verhofstadt.

ore 11.19. M5S Alde Liberali, Morra: «Degli altri non mi fido». Nel Movimento c’è chi sceglie anche la terza via. Né con Alde né con Efdd e rivendica una posizione di indipendenza. Tra questi Nicola Morra, che in un’intervista al Corriere della sera ricorda come la sua posizione di fatto non sia cambiata dal 2014 e sulla nuova possibile alleanza chiosa: “Io degli accordi con gli altri partiti non mi fido“. Senatore come voterà? Lo può anticipare? “Per il gruppo misto o meglio dei non iscritti. Come ho fatto anche in passato. Meglio soli che male accompagnati, anche se il regolamento del Parlamento di fatto penalizza chi voglia mantenere la sua identità“. Cosa non le piace del passaggio all’Alde? “Le loro posizioni fortemente a favore di quest’Europa, euriste e liberiste senza freni. Ovviamente anche Beppe la pensa così, ma si fida dell’accordo di indipendenza stipulato con Alde. Ma io degli accordi con gli altri non mi fido”. Rimanere senza gruppo non potrebbe portare all’irrilevanza politica? “La coerenza conta più della rilevanza politica per il M5S. È mantenendola che vinceremo“.

ore 11.19. M5S Alde Liberali, accordo il 4 gennaio. Un accordo scritto in 4 punti fra il Movimento 5 Stelle e il gruppo Alde al Parlamento europeo sarebbe già stato messo a punto il 4 gennaio scorso a Bruxelles. Il documento – spiega Agi – è stato in particolare ripreso dai siti Medium.it e Politico.eu. I punti dell’accordo per l’ingresso del M5S nel gruppo liberaldemocratico guidato dall’europeista belga Guy Verhofstadt riguardano in particolare il “rinnovo della democrazia europea”, la “riforma dell’Eurozona”, i “diritti e le libertà” e le “opportunità senza confini”. Ieri il leader del Movimento 5 Stelle ha lanciato una consultazione online fra i militanti sulla decisione di passare dall’alleanza con gli euroscettici dell’Ukip a quella con gli europeisti dell’Alde. Gli eurodeputati del Movimento sono 17.

M5S Alde Liberali Oggi votazione online lanciata da Beppe Grillo per far aderire il Movimento 5 Stelle al gruppo dei liberali dell’Alde con l’addio al gruppo degli euroscettici dell’Ukip al Parlamento europeo. La scelta dei vertici pentastellati è stata quella di non avvisare gli eurodeputati della svolta. Eurodeputati che, a parte David Borrelli che sembra aver seguito la trattativa, lascia basiti i più, inclusa la base. «Decidete se meglio soli o male accompagnati e un po’ ipocriti», ha scritto sui social il deputato Carlo Sibilia. «La decisione del voto di oggi è stata presa all’oscuro di tutti gli eurodeputati. Detto questo, per noi un gruppo vale l’altro, finché manteniamo la nostra autonomia di voto», ha scritto invece sul suo profilo l’eurodeputato Marco Affronte. Affronte ha scelto la permanenza in Efdd «soprattutto per le modalità con cui si è arrivati a questa votazione». Di diversa opinione, invece, il deputato Danilo Toninelli. “Ai detrattori M5S dico che in Alde avremo nostra autonomia e comunque votiamo se entrarvi. «Elettori Pd hanno forse votato per entrare nel Pse?», ha twittato difendendo invece la proposta di aderire al gruppo Alde. Si vota fino alle 12 e mentre gli europarlamentari M5S raggiungono Bruxelles si parla di un incontro tra gli eletti, Beppe Grillo e Davide Casaleggio in giornata.

 

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M5S ALDE LIBERALI: ALLEANZA CHE NON CONVINCE GLI EUROPARLAMENTARI

«A prescindere da come andrà a finire, – spiega su facebook l’europarlamentare M5S Daniela Aiuto – e da quale sarà il risultato ed il nostro “destino”, vorrei tranquillizzare tutti: noi non ci discosteremo neanche di un millimetro da quelli che sono i nostri principi, le nostre idee e il nostro modo di fare politica».

 

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«La priorità – spiega il collega Marco Zullo sui social – sarà la certezza di avere libertà di azione: non solo nel voto in commissione o plenaria ma soprattutto nel poter portare avanti le nostre posizioni a nome del gruppo così come stabilito dal regolamento del Parlamento Europeo.
Vogliamo avere le mani libere». Ed ecco il pensiero di un altro eletto Ignazio Corrao:

L’ALDE è una scelta ottimale? No, ovviamente non lo è. Ho una considerazione di Verhofstadt non tanto diversa di quella che ho di Farage e alcune delle posizioni sostenute da loro sono in antitesi con noi almeno tanto quanto quello di UKIP, sopratutto in materia di governance economica. Su certi temi ci siamo anche scontrati con loro in modo abbastanza duro.
La differenza certa è che ALDE, essendo un gruppo grande ed eterogeneo, ha delle delegazioni del mediterraneo attive ed è un gruppo composto da parlamentari che nelle varie commissioni sono attivi e propositivi. Su alcune materie ed in alcune commissioni abbiamo anche lavorato bene insieme (io posso fare l’esempio di immigrazione, diritti civili e diritti umani) su altre assolutamente no.

(foto copertina Fb Marco Affronte)