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Roma, il clochard è morto da un mese. Ma nessuno lo nota

È morto un mese fa, sotto un viadotto, a poca distanza da un’area verde frequentata da molte persone. Ma nessuno da allora, fino a ieri, si è accorto del suo corpo senza vita. A Roma, alla Magliana, un gruppo di operatori ecologici che stava bonificando l’area vicina al Tevere ha scoperto il cadavere di un clochard senza nome e cognome, con in tasca un biglietto della questura. Unico elemento utile per un’identificazione.

 

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ROMA, CLOCHARD MORTO TROVATO DOPO UN MESE

Sul decesso indaga ora la Procura. Lo racconta Francesco Salvatore su Repubblica Roma:

Un uomo senza nome e cognome, il cui unico indizio utile per risalire alla sua identità è dato da un foglietto ritrovato nelle sue tasche: un biglietto che la questura rilascia agli stranieri per invitarli a presentarsi per l’identificazione, e sul quale, però, non sono indicate le generalità.
Sul caso la procura ha disposto accertamenti. Il fascicolo è sul tavolo del pm Alberto Galanti. Stando ai primi riscontri l’identità di quell’uomo potrebbe essere attribuibile a un clochard: a portare gli inquirenti su questa strada sono il luogo e la posizione in cui è stata trovata la vittima. L’uomo, infatti, era sdraiato a terra e aveva indosso alcune coperte. Molto probabilmente si era sistemato in quel punto coperto per dormire ma, complice il freddo, il suo cuore ha smesso di battere. Sul caso, ad ogni modo, il pm ha incaricato un medico legale per eseguire l’autopsia e scongiurare altre ipotesi. Al momento non sono state formulate ipotesi di reato.