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Voucher, il governo verso le correzioni. Poletti: «Pronti a rideterminare norme sull’uso»

Il governo è pronto a correggere le norme in vigore sui voucher, a rideterminarne «dal punto di vista normativo il confine dell’uso». Ad affermarlo è oggi il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, parlando a Fano, nella provincia di Pesaro e Urbino, in un incontro presso la Coop Pesce Azzurro. «Abbiamo introdotto la tracciabilità – ha spiegato – e dal prossimo mese vedremo l’effetto. Se è quello di una riduzione della dinamica di aumento e di una messa sotto controllo di questo strumento, bene. Se invece i dati ci diranno che anche questo strumento non è sufficiente a riposizionare correttamente i voucher la cosa che faremo è rimetterci le mani».

 

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VOUCHER, POLETTI: «SIAMO PRONTI A RIDETERMINARE LE NORME SULL’USO»

Se necessario in sostanza – ha detto il ministro rispondendo alle domande dei giornalisti – «ridetermineremo un’altra volta dal punto di vista normativo il confine dell’uso» dei voucher. «Pensiamo che i voucher siano uno strumento che ha una sua utilità – ha detto ancora Poletti – ma che deve essere limitato a determinate condizioni». Il ministro ha ammesso che «c’è stata una dinamica… che peraltro non è una dinamica collegata al Jobs Act,  perché questo cambiamento di norma l’hanno fatto il Governo Monti e la Fornero, non l’abbiamo fatta noi la liberalizzazione dei voucher». Oggi – ha concluso Poletti – «bisogna riportarla ad una condizione che sia una condizione compatibile, perché noi vogliamo un mercato del lavoro stabile, non un mercato del lavoro precario. Quindi se abbiamo una strumentazione che induce a precarietà bisogna cambiarla».

JOBS ACT, POLETTI: «NON VEDO RAGIONI PER INTERVENIRE»

Ad esempio, ha ricordato Poletti, il Jobs act ha portato anche ”all’incremento degli investimenti internazionali in questo Paese”. La valutazione complessiva comunque andra’ fatta nel tempo. ”E’ la storia dei voucher: abbiamo detto introduciamo un elemento di correzione, guardiamo il risultato e se il risultato e’ sufficiente bene, se il risultato non e’ sufficiente, rimettiamo le mani. Ma lo spirito deve essere questo”.

Poletti nel suo intervento ha anche dichiarato che «il Jobs Act è stata una buona legge», una legge che «ha fatto bene e fa bene al Paese». Il governo non sarebbe intenzionato ad intervenire con modifiche alla riforma del lavoro. «Oggi – ha detto il ministro – non vedo ragioni per cui dobbiamo intervenire su questo versante». «Poi, naturalmente, come tutte le cose – ha aggiunto Poletti – va vista nel tempo in ragione dei risultati che produrrà, e se nel tempo in ragione dei risultati che si produrranno dovesse emergere che ci sono degli elementi di problematicità, come sempre si guardano». Ad esempio – ha detto Poletti – il Jobs act ha portato anche «all’incremento degli investimenti internazionali in questo Paese». «È la storia dei voucher: abbiamo detto introduciamo un elemento di correzione, guardiamo il risultato e se il risultato è sufficiente bene, se il risultato non è sufficiente, rimettiamo le mani. Ma lo spirito deve essere questo».

(Foto di copertina: ANSA / GIORGIO ONORATI)