Addio alla scrittrice Francesca Del Rosso. Il racconto della malattia e il commovente ricordo del marito Alessandro Milan

di Giordano Giusti | 12/12/2016

Francesca Del Rosso

«Non vi racconterò stupide favolette. Wondy ha perso la battaglia». Il buongiorno che Alessandro Milan, voce di Radio 24, ha dato questa mattina ai tantissimi suoi ascoltatori e fan non è stato un buongiorno: in un commovente post su Facebook ha salutato la moglie Francesca Del Rosso, giornalista, scrittrice e blogger, autrice del libro ‘Wondy. Ovvero come si diventa supereroi per guarire dal cancro’. Quel cancro al seno arrivato sei estati fa e che ora se l’è portata via, a soli 42 anni.

Franci. Moglie mia, hai perso la battaglia dunque. Ma hai lasciato tanto. A me due splendidi bambini, al mondo una forza incrollabile, una positività che emanava luce. Sfido chiunque ti abbia conosciuta a raccontarmi una volta in cui ti ha vista o sentita piegata dalla vita. “Ho avuto una vita piena – mi dicevi in ultimo -. Ho fatto il lavoro che volevo, ho scritto libri, ho avuto una bella famiglia, ho viaggiato in mezzo mondo”. Però aggiungevi anche che “certo, è dura accettare tutto questo. Mi spiace un po’ non vedere crescere i bambini. Pazienza…”. Ma io so che avresti voluto urlare di rabbia, perché tu volevi vivere ancora a lungo.

Nel ricordo del marito e collega la sofferenza della scoperta del tumore, il dolore delle terapie e delle operazioni, lo strazio delle recidive, i viaggi in giro per il mondo nonostante tutto, l’amore per i figli Angelica e Mattia, “la Iena e l’Unno”. Il lavoro nonostante tutto, la forza di quel libro «scritto con il cuore che vuole dare speranza a chi si ammala e a chi sta al fianco di persone che incontrano questo male», la forza di Wondy Wonder Woman. Raccontata anche in una bella e sincera intervista a Daria Bignardi.

Più il tumore avanzava, più lei scovava motivi e occasioni per fare feste, organizzare eventi, viaggi, iniziative. “Chissà quanto vivrò ancora, avanti: festeggiamo”. […]
Ogni tanto crollava, sì, anche lei. Soprattutto quando l’ultima battaglia la stava per abbattere. “Che destino, ogni volta che faccio una cosa bella, arriva una botta”. L’ultima cosa bella era il romanzo “Breve storia di due amiche per sempre”.

 

Non ti è stato risparmiato neppure un briciolo di strazio finale. E quando hai alzato entrambi gli indici delle mani al cielo dicendo “ma perché è così faticoso arrivare lassù?”, beh sappi che ti ci avrei portata in braccio.

Tanti i messaggi di cordoglio, tanta la commozione di chi conosceva Francesca e la sua storia e di chi l’ha conosciuta soltanto oggi, in questo giorno nefasto, nelle accorate parole di Alessandro:

Ora vai. Mi hai guardato negli occhi, quando eravamo vicini all’ultimo chilometro, e mi hai detto: “Spero solo, almeno, di lasciare in te e nei bambini un bel ricordo”. Lasci qualcosa di più: mi hai semplicemente insegnato come si vive. Non imparerò mai, puoi scommetterci, ma ti prometto che ce la metterò tutta. […]

 

Ti chiedo un ultimo sforzo: da lassù getta sul capo di ognuno di noi una goccia del tuo inesauribile ottimismo. Basterà e avanzerà per capire come si vive sorridendo. […]
Mi vivi dentro.
Tuo, Ale.

Photocredit copertina Facebook Alessandro Milan