«Un governo tecnico di Grasso se vince il No per far rimpiangere Renzi agli italiani»

di Redazione | 24/11/2016

Matteo Renzi governo tecnico referendum

Un governo tecnico il più possibile debole, magari guidato da una figura istituzionale come Pietro Grasso, attuale presidente del Senato, da bombardare gradualmente per far rimpiangere agli italiani Matteo Renzi e il cambiamento interrotto. Secondo Elisa Calessi di Libero sarebbe questa la strategia del segretario del PD in caso di sconfitta al referendum.

COSA FA MATTEO RENZI SE PERDE IL REFERENDUM COSTITUZIONALE

Matteo Renzi sta elaborando una strategia di riposizionamento in caso di sconfitta al referendum. Il segretario del Partito Democratico non intende perdere il ruolo di attore centrale della politica italiana assunto ormai da più di 3 anni nel caso in cui dovesse perdere la sfida della revisione costituzionale. Secondo un articolo di Elisa Calessi Renzi, convinto ancora di vincere il referendum, non sarebbe disponibile a rimanere a Palazzo Chigi, come chiesto dai “nemici” Berlusconi e Bersani, ma promuoverebbe un governo tecnico, il più possibile debole, per bombardarlo per le mancate riforme. Il segretario del PD rimarrebbe in campo con un tour italiano che evidenzi il sogno interrotto del cambiamento del Paese, da contrapporre agli scarsi risultati del nuovo governo Grasso.

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MATTEO RENZI PER PIETRO GRASSO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

Matteo Renzi indicherebbe al presidente della Repubblica, con cui si è confrontato in un colloquio ieri, il nome di Pietro Grasso. Il presidente del Senato sarebbe la figura giusta per il suo profilo piuttosto debole politicamente. Il leader PD sarebbe contrario a ipotesi più politiche, come quelle di Dario Franceschini o anche di ministri a lui molto vicini come Paolo Gentiloni e Graziano Delrio. Renzi è convinto che dopo il referendum il suo peso politico rimarrebbe rilavante in caso di sconfitta, visto che potrebbe spendere un’elevata percentuale raggiunta dai Sì, a differenza dei No condivisi da molti leader.