brutte facce che dicono no
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Brutte facce che dicono NO: la pagina per il Sì al Referendum che sembra grillina

«Veloce prima che si Squagliarello». Questo è solo uno dei tanti post, alcuni arricchiti da alcune Gif, dedicati a chi si oppone alla riforma esprimendo il suo No al  referendum costituzionale. “Brutte facce che dicono no” è una pagina Facebook dedicata alle “ragioni” per il sì. Una pagina che sponsorizza il sì al cambiamento. A modo suo.

brutte facce che dicono no

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C’è Grillo in versione Full Metal Jacket, Quagliarello che mangia un gelato e perfino un Di Maio in versione Tinder. Il claim? “Di Maio che cerca un sì“. L’ironia è simile a quella spammata sulle pagine grilline. Chi ben conosce gruppi come “Club di Luigi Di Maio” o i  meme M5S su Matteo Renzi ha idea dello stile, molto comune. Insomma, la campagna elettorale per il referendum peggiora giorno dopo giorno, raggiungendo “vette sempre più elevate”

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Non è ancora ben chiaro perché gli oppositori debbano esser delle brutte facce. Quello che sembra più certo è che per il voto del 4 dicembre se ne vedranno delle belle. Anche sui social. O delle pessime cose. Magari.