Matteo Renzi conferma le dimissioni in caso di sconfitta: «Non mi farò logorare»

di Redazione | 07/11/2016

Matteo Renzi dimissioni

Matteo Renzi è intenzionato a dimettersi in caso di sconfitta al referendum costituzionale. Il presidente del Consiglio è pronto a lasciare Palazzo Chigi, per impedire di esser logorato dai suoi avversari interni. Se dovesse perdere il 4 dicembre, Renzi sarebbe intenzionato a prendersi la rivincita al prossimo congresso del PD, previsto per il 2017.

MATTEO RENZI CONFERMA LE DIMISSIONI IN CASO DI SCONFITTA AL REFERENDUM

Un retroscena del Messaggero scritto da Marco Conti descrive in modo esplicito la strategia di Matteo Renzi nel caso in cui gli italiani bocciassero il Ddl Boschi al sempre più vicino referendum costituzionale. Il giornalista della testata romana ha raccolto le confidenze fatte dal segretario del PD a una ristretta cerchia di collaboratori, ministri e parlamentari a lui vicini dopo l’intervento conclusivo alla Leopolda dello scorso weekend.

I sassolini li ho levati tutti…ma poiché mi vogliono fare fuori, non possiamo stare zitti. E se pensano che io perdo e rimango a Palazzo Chigi, si sbagliano di grosso

Matteo Renzi, rimarca il pezzo di Conti, è attento in questa fase a non illustrare la sua strategia successiva al referendum anche per rispettare le prerogative del capo dello Stato. Il potere di scioglimento delle Camere spetta al presidente della Repubblica, che ha già fatto intendere che preferirebbe prolungare la legislatura fino alla sua scadenza naturale.

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MATTEO RENZI E LA RIVINCITA AL CONGRESSO

Il pezzo di Conti rimarca come in caso di vittoria al referendum costituzionale Renzi non cercherà di capitalizzare il successo a elezioni politiche anticipate, ma guiderà il G7 a Taormina e condurrà la cerimonia a Roma per il 70esimo anniversario della firma dei Trattati fondativi dell’unificazione europea. Se invece sarà sconfitta si preannuncia un duro scontro congressuale. Il possibile avversario potrebbe essere il presidente della Puglia Michele Emiliano, che ha già chiarito che non voterà a favore del referendum costituzionale, e che si è più volte contrapposto a Renzi negli ultimi mesi. In particolare su un altro referendum, quello sulle concessioni per le trivellazioni.