Spaghetti Rings in Tomato Sauce
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GastroBrexit: Spaghetti Rings in Tomato Sauce

Bentornati alla rubrica più pericolosa del mondo, nel senso che non so quanto potrà durare prima della mia prematura dipartita.

La squisitezza di oggi sono dei meravigliosi anelli di spaghetti in salsa di pomodoro.

Partiamo dalle basi: che cosa sono gli anelli di spaghetti? Sono quelli che potete vedere nella foto. Anelli di pasta. Spaghetti nani che si mangiano la coda. Come vedete sono in latta, la conservazione ideale per la pasta, già conditi in un eccellente sugo. Sono ironico, per chi non cogliesse.

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Immagino che voi mi siate immensamente grati per il fatto che eviti di mostrarvi il momento in cui ho aperto la lattina e ho rovesciato il suo contenuto in una padella. L’effetto ricordava molto Blob – Fluido Mortale, l’originale ovviamente, quello con un giovane Steve McQueen. In seconda battuta mi sono tornati alla mente gli ascensori da cui fuoriescono centinaia di litri di sangue in Shining.

Una ricca ripassatina in padella, se volete dare un tocco esotico potete aggiungere basilico, peperoncino e una bella nevicata di Original Yorkshire Pecorino (eh eh, di questo parleremo molto presto, amici buongustai), mantecate bene e servite.

Una vera prelibatezza, gli spaghetti rings si sciolgono letteralmente in bocca…

Come dite? Vi sembra strano della pasta si sciolga in bocca? Sì, anche a me, così come è strano che nonostante abbia provato a coprire il gusto con ogni mezzo, comunque sappia di qualcosa di troppo pericolosamente simile a un incrocio tra il ketchup e la melma successiva a una giornata di pioggia alla discarica di Malagrotta.

Mi è lieve dire addio ai piccoli Spaghetti Ring dopo il primo cucchiaio (spaghetti/cucchiaio: continuano le discrepanze). Ma lo faccio solo perché in fondo sono solo 32p, al cambio attuale circa 36 centesimi di euro. La marca, la potete vedere, è quella di una famosa catena di supermercati britannici, ma tranquilli, potete trovarli ovunque, perché nessun brand della grande distribuzione si fa mancare un piatto gourmet come questo.

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32p per un pasto. E vi assicuro che vanno a ruba. Una lattina da 410g consta di 1170 calorie, il 18% di zuccheri, il 4% di grassi saturi e, soprattutto, il 24% di sali, con tutto ciò che ne consegue in termini di ritenzione nei tessuti. Praticamente se te lo spillassero addosso sarebbe meglio.

Viene considerato un piatto ufficialmente vegetariano, con tanto di bollino di qualità.

E, ciliegina sulla torta… è prodotto in Italia.

Forse la Brexit è anche un po’ colpa nostra.