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Romano Prodi e il messaggio a Renzi: «Se non cambiano le politiche il politico si logora, anche in due anni»

«Cambiare politiche, non solo politici. Se non cambiano le politiche, il politico cambiato si logora anche in due anni». Dal suo ufficio di Bologna Romano Prodi, padre fondatore del Pd in ritiro politico, risponde alle domande di Michele Smargiassi su Repubblica e manda un messaggio a Matteo Renzi.

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Ma anche quando la politica tradizionale dà soluzioni, perde. Piero Fassino amareggiato dice che non basta più governare bene.
“Fassino ha governato bene, nessuno ne dubita, ma chiunque governi oggi viene identificato col potere costituito, ed è un bersaglio. Il gioco è molto più grande di un municipio, il problema è che alle grandi forze politiche nazionali manca un’interpretazione della storia e del presente”.

Un problema di questa classe politica di governo?
“Non si tratta di cambiare i politici ma di cambiare politiche. Cambiare i politici è condizione necessaria ma non sufficiente”.

Be’, i politici di governo li abbiamo cambiati da poco.
“Se non cambi le politiche, il politico cambiato invecchia anche in un paio d’anni… C’è sempre un’usura, e corre veloce. La mancanza di risposte efficaci logora. E al momento si sente la mancanza di risposte che affrontino il problema delle paure e delle cause reali delle paure”.


È un Pd de-ideologizzato che non ha queste risposte?

“Rifiutare le strettoie delle ideologie è diverso dal non avere radici e risposte fortemente orientate. Non abbiamo un Keynes, un progetto per uscire in modo collettivo dalla crisi. Quando governi, devi dare operativamente il messaggio che sai affrontare i problemi, e questo non lo puoi fare senza il coinvolgimento di una forte base popolare nel cambiamento delle politiche. Devi dimostrare di capire e di andare incontro ai problemi. Il rinnovamento per il rinnovamento non è una risposta sufficiente”.