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Alex Schwazer di nuovo positivo al doping. Lui nega: «Niente scuse, stavolta non ho sbagliato»

Ore 18.18 – Il marciatore bolzanino nega tutto, il legale annuncia denuncia contro ignoti. “Non devo scusarmi, non ho fatto alcun errore”. Lo ha detto Alex Schwazer in conferenza a Bolzano. “Non è come 4 anni fa, questa volta non ho sbagliato – ha aggiunto – Non devo scusarmi con il mio allenatore e con chi mi è vicino”

Alex Schwazer è risultato positivo al doping. L’8 maggio scorso, dopo la squalifica che gli era stata inflitta per la positività all’Epo, riscontrata in un controllo preolimpico del 30 luglio 2012, il marciatore bolzanino era tornato a gareggiare.

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COME ALEX SCHWAZER E’ RISULTATO POSITIVO AL DOPING

Del caso ne parla in esclusiva Claudio Arrigoni su la Gazzetta dello Sport:

Schwazer sarebbe a conoscenza del risultato delle analisi e avrebbe già dato mandato per contestarle ai
suoi legali. Proverebbe un nuovo utilizzo di sostanze proibite, dopo quello che lo portò all’esclusione dai Giochi
Olimpici di Londra e alla sospensione fino allo scorso 29 aprile. Il controllo è stato effettuato a Vipiteno e si tratterebbe di uno di quelli a sorpresa disposti dalla Iaaf, la federazione internazionale. Schwazer è stato sottoposto a decine di controlli pubblici, quelli di Iaaf e Wada, e privati nel periodo di sospensione e prima del
ritorno all’attività agonistica nei Mondiali dell’8 maggio a Roma nella 50 km che gli ha aperto le porte di Rio.

Nel dettaglio…

Il test risale al 1° gennaio scorso a Vipiteno durante le vacanze di Capodanno e riguarda un campione sangue e urina che aveva dato esito negativo come anche i molti controlli successivi. Solo il 12 maggio in un nuovo controllo sulle provette del 1° gennaio, dopo la qualificazione per Rio ottenuta l’8, la Iaaf ha riscontrato in un controllo mirato sugli steroidi una quantità abnorme di anabolizzanti steroidi ma per estrema sicurezza
ha aspettato solo ieri alle 19 per comunicare la notizia alla federazione italiana e all’atleta.

Questa rivelazione  porterebbe alla esclusione del campione dai Giochi di Rio, e potrebbe portare alla fine definitiva della sua carriera sportiva. La Wada (Agenzia Mondiale Antidoping) – spiega la Gazzetta – è già stata informata ma non commenta la notizia. Anche perché, sottolinea il quotidiano sportivo, il controllo è nato dalla Iaaf ed è sotto la sua gestione amministrativa.

 

(Photo by Tullio M. Puglia/Getty Images for IAAF)